cannella bruna e calda quanto la pelle per aiutarti a trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, sferico come la terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire di no.... Se la tengo fra le mani la spezia mi parla. Ha una voce di crepuscolo, sembra rieccheggiare l'inizio dei tempi... Sì, sussurro, dondolando al ritmo delle parole. Sì, sei la curcuma, scudo ai dolori del cuore, unguento per la morte, speranza di rinascita. Cantiamo insieme il tuo canto...." Parole di altri... cercate, scovate, ritagliate... per illustrare la mia vita...
¤ Amo ¤
Se leggi questi versi, dimentica la mano che li scrisse: t'amo a tal punto che non vorrei restar nei tuoi dolci pensieri, se il pensare a me ti facesse soffrire... W.Shakespeare
¤ Odio ¤
Giaccio da solo nella casa silenziosa, la lampada è spenta, e stendo pian piano e mie mani per afferrare le tue, e lentamente spingo la mia fervente bocca verso di te e bacio me fino a stancarmi e ferirmi - e all'improvviso son sveglio, ed intorno a me la fredda notte tace, luccica nella finestra una limpida stella - o tu, dove sono i tuoi capelli biondi, dov'è la tua dolce bocca? Ora bevo in ogni piacere la sofferenza e veleno in ogni vino; mai avrei immaginato che fosse tanto amaro essere solo essere solo e senza di te!" Garcia Lorca
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domenica, 29 febbraio 2004
arriva come l'onda del mare......
lenta....... ma dilaga....
travolge...
spazza via ogni frammento
di me....
LA DISPERAZIONE...
arriva..
in silenzio...
per una frase...
per uno sguardo...
per una musica... arriva e tutto travolge......
dove nascondermi?
dove sparire?
mi chiudo in me... mi accartoccio in me
e nel silenzio, aspetto che passi...
aspetto che le onde si ritirino... aspetto....
aspetto.......
i frammenti di me sulla sabbia li raccoglierò dopo....
insostenibilesmarrimento alle ore
29/02/2004 22:54
| commenti (5)
sabato, 28 febbraio 2004
sabato... ancora sabato
ancora giorno intero da superare
ancore ore da subire
sulla pelle
ancora minuti da far passare sul cuore
ancora secondi... da dimenticare...
attimi come aghi dentro la mia pelle
momenti dolorosi...
che non so comprendere
che non riesco più a combattere....
ed è solo sabato...
e domani sarà domenica...
e...
vorrei non esserci più....
insostenibilesmarrimento alle ore
28/02/2004 15:29
| commenti (4)
venerdì, 27 febbraio 2004

Finisci allora quest' ultima canzone e separiamoci.
Scorda questa notte ora che la notte e' finita.
Chi cerco di serrare tra le braccia ?
I sogni non si possono fare prigionieri.
Con mani avide stringo al mio cuore
il vuoto, ed esso mi ferisce il petto.
insostenibilesmarrimento alle ore
27/02/2004 22:33
| commenti (1)
giovedì, 26 febbraio 2004
Credo che le mie mani siano pazze, di notte,
quando seguono l'odiosa maglia delle tenebre
e intagliano di continuo la foglia triste della tua bocca
nella spessa corteccia brunita del sonno.
Le giunture delle mie dita fremono di follia,
quando scattano con smarrito stupore
attraverso un'ampia landa di sogni
e formano riquadri di desiderio
intorno al pensiero dei tuoi occhi.
Di giorno, l'impronta del tuo corpo
è un raggio di sole sulle mie mani,
e il coro del tuo sangue
canta senza sosta
nei risonanti meandri dei miei polsi.
Ma nel mio rifugio sono smarrita
quando spuntano le stelle:
le mie palme hanno una profondità di sguardo
e la superficie d'ogni istante
è un'immagine che fluttua di te.
~ Laurie Lee ~
insostenibilesmarrimento alle ore
26/02/2004 15:30
| commenti (5)
mercoledì, 25 febbraio 2004
Stavo zitta, avevo fatto voto
di non rimproverarti mai
il tuo spirito squadrato, vuoto, negato
a ogni slancio, a ogni sfogo;
ma questa sera che il cielo d'inverno
sfoglia un sole struggente,
lascia che la mia voce si abbandoni
a tradire i segreti del sangue:
"lo sai tu, caro cuore senza dolcezza,
cara anima, insensibile e ostinata,
in questo giorno che io ti confesso
la mia nativa e fiera tristezza,
quante volte mi sono ammazzata?"
~ Anne De Noallies ~
insostenibilesmarrimento alle ore
25/02/2004 22:53
| commenti
ieri ti ho baciato sulle labbra
ti ho baciato sulle labbra. Intense,
rosse. Un bacio così corto
durato più di un lampo,
di un miracolo, più ancora.
Il tempo dopo averti baciato
non valeva più nulla
ormai, a nulla era valso prima.
Nel bacio il suo inizio e la sua fine.
Oggi sto baciando un bacio;
non solo con le mie labbra.
Le poso non sulla bocca, no, non più
- dov'è fuggita? -
Le poso sul bacio che ieri ti ho dato,
sulle bocche unite
dal bacio che hanno baciato.
E dura questo bacio
più del silenzio, della luce.
Perchè io non bacio ora
nè una carne nè una bocca,
che scappa, che mi sfugge.
No.
Ti sto baciando più lontano.
~ Pedro Salinas ~
insostenibilesmarrimento alle ore
25/02/2004 22:26
| commenti
Jacques Prévert
Sabbie Mobili
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di già si è ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di già si è ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.
insostenibilesmarrimento alle ore
25/02/2004 18:42
| commenti (1)
martedì, 24 febbraio 2004
Per ogni volta che sei
seduto a prendere il caffe'
in quello squarcio di spiaggia
accanto al mare .
Per ogni volta che sorridi
e ti vengo in mente io
in quell'ultima notte
messa a soqquadro.
Non c'e' strada , strada, strada o ferrovia
non c'e' radio accesa per sentirmi via
non c'e' bacio che mi tenga a freno
Per ogni volta che vuoi
potrai immaginarmi li'
li' dove non ero e come mi volevi.
Non c'e' strada , strada , strada o ferrovia
non c'e' strada che vada a casa mia
e una luna si tende in mezzo al cielo.
E allora vattene via
la notte scivola e' mia
mentre corro sui colli bagno le mie ciglia
allora buttami via il mio cuore e' in balia
lo lascio al vento in mille pezzi e m'anima.
E negli occhi e nel tempo
rimani come sei
come sei e come ti vorrei.
Perche' ogni volta che canto
ancora un sogno m'invade
e torna quella breve estate .
E c'e' mondo e mondo e mondo a modo mio
non hai vinto tu non ho vinto io
e una luna si tinge di perdono .
Un altro amore va via
la notte scivola e' mia
mentre corro sui colli bagno le mie ciglia
un altro amore va via
il mio cuore e' in balia
lo lascio al vento in mille
pezzi e m'anima
e m'anima
insostenibilesmarrimento alle ore
24/02/2004 18:03
| commenti (4)
vuoto...
porta spalancata
silenzio
vuoto
assoluto vuoto
lasciatemi riposare
per qualche attimo ancora
che il vuoto riempia il silenzio
di gocce di memoria
che il silenzio mi avvolga
che il vuoto rimanga vuoto... per un attimo ancora
in questo giorno gocciolante di fatica
in questo giorno silenzioso
insostenibilesmarrimento alle ore
24/02/2004 10:14
| commenti (4)
lunedì, 23 febbraio 2004
colori
colori della terra
per una maga che ama
la terra...
giro
giro
giro
giro
in una vorticosa danza.......
crollo....
allungata fra i miei colori
ranicchiata fra le mie spezie
avvolta dai miei profumi
che sia una notte di sogni speziati e speciali
almeno per voi....
insostenibilesmarrimento alle ore
23/02/2004 23:32
| commenti (1)
domenica, 22 febbraio 2004
era un fiore bianco
semplice fiore
bianco fiore
fragile fiore
cadeva dal ramo
il vento volle provare a prenderlo
bianco fiore
semplice fiore
il vento volle fermare il suo precipitare
lo afferrò
lo trattenne
lo stritolò
era un bianco fiore
era un semplice fiore
era un fragile fiore
insostenibilesmarrimento alle ore
22/02/2004 15:02
| commenti (2)
un lago di tristezza la mia notte...
lago profondo e buio
nuoto a lunghe bracciate ritmiche
avanti e indietro
una lacrima di questo lago sono, questa notte

insostenibilesmarrimento alle ore
22/02/2004 01:03
| commenti (1)
venerdì, 20 febbraio 2004
Herman Hesse
Perché ti amo
Perché ti amo, di notte son venuto da te
così impetuoso e titubante
e tu non me potrai più dimenticare
l'anima tua son venuto a rubare.
Ora lei è mia - del tutto mi appartiene
nel male e nel bene,
dal mio impetuoso e ardito amare
nessun angelo ti potrà salvare.
possono esser tue queste parole..
sono i tuoi pensieri...
nessun angelo mi potrà salvare
nessun angelo ti salverà

insostenibilesmarrimento alle ore
20/02/2004 14:53
| commenti (4)
giovedì, 19 febbraio 2004
il tuo desiderio di me
è una coperta di filo spinato
è una rete sottile
che mi incatena a te...
che ti incatena a me
non hai pace
mi togli la pace
finiremo mai di farci così male?

insostenibilesmarrimento alle ore
19/02/2004 23:00
| commenti (1)
mercoledì, 18 febbraio 2004
Nel mio sogno non c'è posto
perchè tu possa vivere. Non c'è.
Sogno è ogni cosa. E tu vi affonderesti.
Vattene a vivere altrove, tu che sei vivo.
Se fossero simili a ferro o pietra
i miei pensieri potresti restare.
Ma sono fuoco e nubi,
ciò che era il mondo al principio
quando non c'era nessuno.
No, tu non ci puoi vivere. Non c'è posto.
I miei sogni t'arderebbero.
M.A.
insostenibilesmarrimento alle ore
18/02/2004 21:00
| commenti (2)
sono una bambola di pezza
mettimi seduta..
non ciondola il mio capo
sono una bambola di pezza ben costruita
mettimi in piedi
sono una bambola di pezza brava nello stare in equilibrio
su due piedi infagottati nella stoffa nera
alza le mie braccia
guardami
sembra che voglia correre ad abbracciarti
sono una bambola di pezza
Stringimi
mi accoccolo addosso a te
e la mia testa si adatta perfettamente
all'incavo della tua spalla
Abbracciami
il mio petto si modella sul tuo
le mie gambe si intrecciano alle tue
sono una bambola di pezza
Guardami
Prendimi.
Sono una bambola di pezza.
insostenibilesmarrimento alle ore
18/02/2004 16:32
| commenti (1)
martedì, 17 febbraio 2004
Malena canta il tango come nessuna
e in ogni verso mette il cuore
Di erbacce del sobborgo la sua voce profuma.
Malena ha la pena del bandoneòn.
Forse un tempo nell'infanzia la sua voce d'allodola
ha preso quel tono cupo da vicolo
o forse per quell'amore cui solo accenna
quando diventa triste con l'alcol.
Malena canta il tango con voce d'ombra,
Malena ha la pena del bandoneòn.
La tua canzone ha il freddo dell'ultimo incontro.
La tua canzone diventa amara nel sale del ricordo.
Io non so
se la tua voce è il fiore d'una pena,
so solo
che al sussurro dei tuoi tanghi, Malena,
ti sento più buona, più buona di me.
I tuoi occhi sono scuri come l'oblio,
le tue labbra serrate come il rancore,
le tue mani due colombe infreddolite,
nelle tue vene sangue di bandoneòn.
I tuoi tanghi sono creature abbandonate
che attraversano il fango del vicolo
quando tutte le porte sono chiuse
e latrano i fantasmi della canzone.
Malena canta il tango con voce rotta,
Malena ha la pena del bandoneòn
Homero
insostenibilesmarrimento alle ore
17/02/2004 21:29
| commenti
parole.. parole da scegliere
con cura,
ad una ad una
o lanciarle a casaccio...
ventaglio di scintille..
Queste parole.
Queste parole che aspetto.
Queste parole il cui dovere
è di ridarmi la mia anima,
il cui compito è di cullare
languidamente l'ondeggiare dei
lampi dei miei occhi..
Parole che aprano i cancelli
del mio cuore.
Lancia perciò le tue parole
tante tante....
Parole correte.
Frugate
Cacciate
Tornate
Parole.
Voglio le tue parole.
Rivoglio la mia anima.
Ridammi la mia vita.
insostenibilesmarrimento alle ore
17/02/2004 15:32
| commenti (2)
lunedì, 16 febbraio 2004
guarda
ricorda
immagina
siamo noi
fermi
immobili
cristallizzati in
in un unico
attimo
d'eternità
insostenibilesmarrimento alle ore
16/02/2004 09:52
| commenti (2)
I Gufi
Charles Baudelaire
Raccolti sotto i neri tassi
ecco i gufi allineati
come dei esotici
con quegli occhi rossi dardeggianti. Meditano.
Staranno immobili
fino all'ora malinconica
in cui le tenebre dilagheranno,
scacciando il sole obliquo.
Quella posa insegna al saggio
che quaggiù è bene che tema
tumulti e moto;
l'uomo ebbro di un'ombra che passa
sconta sempre il fio
del suo cambiare posto.
insostenibilesmarrimento alle ore
16/02/2004 01:27
| commenti
domenica, 15 febbraio 2004
oggi mi hanno dato un nome da indiana
Sourhicy.. donna che ama la terra...
donna che ama......
donna che ama
donna che ama
donna che ama
donna che ama
donna che ama
donna che ama
Queste parole a volte paiono una condanna....
insostenibilesmarrimento alle ore
15/02/2004 19:53
| commenti (1)
Incatenata. Imprigionata.Schiacciata.
Offesa.Mutilata. Colpita.
Lacci, catene, bavagli
da troppo tempo decidono il mio destino.
Voglio liberarmi....
Voglio lanciare il mio spirito
oltre questa vita terrena...
Voglio lanciare la mia anima
fin sulle stelle... uscire per sempre dall'abisso
infernale in cui sto rinchiusa.
Voglio volare.....
Voglio essere libera....
A costo di qualsiasi prezzo da pagare.
insostenibilesmarrimento alle ore
15/02/2004 14:38
| commenti (2)
sabato, 14 febbraio 2004
Carnevale
Un sorriso di più
O una lacrima in più
Mentre il tempo vola
Prima il bene e poi il male
Poi lo zucchero e il sale
Seccano la gola.
Carnevale
E comincia cosi la mia recita
Salto fuori di questa mia scatola
E la mia faccia ride già.
Carnevale
Basterà che io suoni un'armonica
Per riempire ogni cosa di musica
E tutto quando passerà.
Oggi è festa se vuoi per consolarci
E festa se vuoi per aiutarci a cambiare la realtà.
Un giorno di più
E anche un giorno di meno
Perché il tempo vola
Il silenzio fa male
Ma anche troppe parole
Seccano la gola.
Carnevale
Se la vita mi sembra un po' stupida
Tolgo un asso da questa mia manica
E tutto quanto cambierà.
Carnevale
Se ogni giorno mi sembra più inutile
Ballo fino a stancarmi anche l'anima
Che poi domani si vedrà.
Oggi è festa se vuoi per consolarci
È festa se vuoi per aiutarci a cambiare la realtà.
Carnevale
Per ognuno di noi c'è una maschera
Se nasconde un sorriso o una lacrima
Io non lo dico ma lo so.
Riccardo Cocciante
insostenibilesmarrimento alle ore
14/02/2004 19:22
| commenti (1)
Tutti i vostri strumenti hanno nomi bizzarri
e difficili, ma io vedo chiaro
e so che in fondo sono solamente
metri e gessetti con cui misurate
e segnate - segnate e misurate
senza stancarvi.
Sfilate spilli di tra le labbra, come una sarta:
me li appuntate sull'anima
e dite: "Qui faremo un bell'orlo.
Dopo starai tanto meglio."
Io non voglio che mi tagliate un pezzo d'anima!
Se ne ho troppa per entrare nel vostro mondo,
ebbene, non voglio entrarci.
Sono un poeta: una farfalla, un essere
delicato, con le ali.
Se le strappate, mi torcerò sulla terra,
ma non per questo potrò diventare
una lieta e disciplinata formica.
(Margherita Guidacci)
insostenibilesmarrimento alle ore
14/02/2004 11:52
| commenti (3)
venerdì, 13 febbraio 2004
Joao de Deus Ramos (1830-1896)
La vita
La vita è un sogno sì lieve
che si disfa come neve
e come fumo svanisce:
la vita è una penna strappata
dall'ala d'uccello ferito,
di valle in valle portata
dal vento che tutto trascina;
è fiore che sulla corrente
dell'acque s'adagia un istante,
è come una nube volante
pei cieli; al pari dell'ombra
fugace, al pari dell'onda
che insegue l'onda che muore:
la vita è un breve dolore...
insostenibilesmarrimento alle ore
13/02/2004 21:39
| commenti (2)
Ahimé, mi sento vecchia.
Un macigno mi opprime.
Ignoro la mia età, ma sento
a poco a poco
che una mortale inerzia,
così contraria al fuoco,
troppo presto m’invade …
insostenibilesmarrimento alle ore
13/02/2004 18:17
| commenti
La rugiada
Lui:
In attesa di te son rimasto alzato
tutta la notte:
e la rugiada della montagna m'ha tutto bagnato.
Lei:
La rugiada notturna ti ha bagnato
in attesa di me:
esser rugiada avrei desiderato!
insostenibilesmarrimento alle ore
13/02/2004 13:54
| commenti (1)
giovedì, 12 febbraio 2004
occhi
mani
bocca
i tuoi...
e ancora occhi
mani
bocca
i miei
non mi basti mai
non ti basto mai
vederti...... toccarti...
assaporarti...
non c'è mai fine a questo tormento
dolce amore mio...
insostenibilesmarrimento alle ore
12/02/2004 14:55
| commenti
mercoledì, 11 febbraio 2004
in momenti come questi
vorrei diventare trasparente
per mostrare la mia anima...
per non dover nascondere sempre le
lacrime...... per strappare questo sorriso
fasullo dalla mia bocca...
insostenibilesmarrimento alle ore
11/02/2004 21:33
| commenti (1)
volevo parlare delle bolle,
bolle rifugio della mia anima,
bolle dove mi nascondo...
ma questa sera le mie bolle
sono fragili...
nessun rifugior per la mia anima
insostenibilesmarrimento alle ore
11/02/2004 21:12
| commenti
martedì, 10 febbraio 2004
HO FAME DELLA TUA BOCCA
Pablo Neruda
Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe.
insostenibilesmarrimento alle ore
10/02/2004 16:00
| commenti (3)
Tengo marcado en el pecho todo los dias y el tiempo no me dejo estar aqui
insostenibilesmarrimento alle ore
10/02/2004 15:15
| commenti
venerdì, 06 febbraio 2004
Ai confini della disperazione sorge la mia casa
con i muri gialli come burro
svuotata e leggera come le nuvole.
Lievitata come pasta di pane
la mia casa ha tanti buchi
insostenibilesmarrimento alle ore
06/02/2004 16:20
| commenti (6)
Mi dimenticai per un momento e venni.
Ma alza gli occhi e lasciami vedere
se v'indugia un'ombra di altri giorni,
come pallida nube all'orizzonte
cui sia stata rubata la pioggia.
Abbi pazienza con me, per un istante,
se io dimentico me stessa.
Le rose sono ancora in boccio;
non sanno ancora che abbiamo trascurato
di raccogliere fiori quest'estate.
La stella del mattino
ha lo stesso silenzio palpitante;
la prima luce è irretita tra i rami
come ciglia sulle tue finestre,
come nei giorni passati.
Per un istante ho scordato che i tempi
sono cambiati e sono venuta.
Ho scordato se m'hai fatto vergognare
distogliendo da me il tuo sguardo
quando ti svelavo il mio cuore.
Ricordo soltanto le parole incagliate
sul tremore delle tue labbra;
ricordo nei tuoi occhi bruni
fugaci ombre di passione,
come le ali d'un uccello
che cerca il suo nido all'imbrunire.
Ho scordato che tu non ricordi,
e sono venuta
(da... R. Tagore)
insostenibilesmarrimento alle ore
06/02/2004 00:39
| commenti (1)
mercoledì, 04 febbraio 2004
Vi scrivo, che altro più? Che cosa posso dire ancora? Lo so,
ora sta alla vostra volontà punirmi
col disprezzo. Ma voi, se troverete almeno una briciola di pietà per
il mio triste destino,
non mi abbandonerete. Dapprima avrei voluto tacere; credetemi,
non avreste mai conosciuto
la mia vergogna, se io avessi avuto la speranza di vedervi nel vostro
villaggio,
pur raramente,
pure una volta sola alla settimana; di udire soltanto la vostra conversazione,
di dirvi una parola
almeno, e poi pensare, pensare sempre ad una cosa soltanto, giorno e notte,
fino al nuovo incontro...
No! A nessuno al mondo avrei dato il mio cuore! E' stato decretato nell'alto
consiglio divino...
E' volontà del cielo: io sono tua;
tutta la mia vita è stata un pegno del fedele incontro con te; so che tu
mi sei stato mandato da Dio,
fino alla tomba tu sarai
il mio angelo custode. Tu mi sei apparso nei sogni; prima ancora di vederti,
tu mi eri caro;
il tuo sguardo meraviglioso mi faceva languire:
nell'anima mia da tempo risuonava la tua voce.....
Tatiana a Onegin.....
insostenibilesmarrimento alle ore
04/02/2004 15:55
| commenti (1)
Non conoscevi te stesso quando abitavi da solo;
non un messaggio veniva gridato quando il vento
correva da una spiaggia all'altra.
Io venni e tu ti destasti
ed i cieli fiorirono di luci
Mi facesti sbocciare in mille fiori;
mi cullasti nella culla di molte forme;
mi celasti nella morte
e mi ritrovasti nella vita
Venni e il tuo cuore si gonfiò
conoscesti il dolore e la gioia.
Mi sfiorasti e m'accendesti d'amore.
Ma sui miei occhi c'è un velo di vergogna
e nel mio petto un tremore di paura;
il mio volto è velato ed io piango
quando non posso vederti.
E pur conosco l'infinita sete di vedermi
che c'è nel tuo cuore
la sete che grida alla mia porta
bussando ogni mattina con i raggi del sole.
R. Tagore
insostenibilesmarrimento alle ore
04/02/2004 14:23
| commenti
lunedì, 02 febbraio 2004
Si dice che nella foresta
dove il fiume s'incontra col lago,
vivon certe fate travestite
e si capisce che sono delle fate
solo dopo che sono sparite.
Un principe andò in questa foresta,
e quando giunse sul luogo dove il fiume s'incontra col lago,
vide una fanciulla di villaggio
seduta sulla riva a far increspare l'acqua per far danzare i gigli.
Il principe le chiese sussurrando:
"Dimmi, quale fata sei tu?"
La fanciulla rise alla domanda
ed i colli le fecero eco.
Il principe pensò che lei fosse
la fata ridente della cascata.
Al re fu portata la novella
che il principe aveva sposato una fata:
egli mandò uomini e cavalli
e li fece portare alla sua casa.
La regina vide la sposa
e volse la faccia disgustata,
la sorella del principe, irritata,
si fece rossa e le ancelle le chiesero
s'era così che vestivano le fate.
Il principe le zittì: "La mia fata
è venuta a casa nostra travestita"
Il giorno della festa dell'anno
la regina disse a suo figlio:
"Dì a tua moglie di non farci fare
brutta figura coi nostri parenti
che verranno a vedere la fata"
E il principe disse alla moglie:
"Per amor mio, fatti vedere
dai miei come sei veramente"
Lei sedette a lungo in silenzio,
e poi annuì, mentre le lacrime
le correvano giù per le gote.
La luna piena splendeva, il principe
vestito del suo abito da sposo
entrò nella stanza della moglie.
Ma lì non c'era nessuno, niente
tranne una striscia di chiaro di luna
dalla finestra, obliqua sul letto
I parenti entrarono in folla,
con il re e la regina, la sorella
del principe stava presso la porta.
Chiedevano: "dov'è la fata sposa?"
Il principe rispose: "E' svanita
per sempre per farsi riconoscere da voi"
R: Tagore
insostenibilesmarrimento alle ore
02/02/2004 21:59
| commenti (2)
domenica, 01 febbraio 2004
...Hay en mi corazòn furias y penas...
insostenibilesmarrimento alle ore
01/02/2004 15:30
| commenti
vorrei che la tempesta nascosta nel mio cuore
irrompesse nella vita... spazzando tutti gli argini fasulli
che mi costringono in questo percorso di dolore...
vorrei avere la forza del mare per annientare la desolazione
di queste domeniche vuote, spente...
vorrei avere le ali per volare lontano
e non farmi trovare più....
insostenibilesmarrimento alle ore
01/02/2004 12:39
| commenti (2)