cannella bruna e calda quanto la pelle per aiutarti a trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, sferico come la terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire di no.... Se la tengo fra le mani la spezia mi parla. Ha una voce di crepuscolo, sembra rieccheggiare l'inizio dei tempi... Sì, sussurro, dondolando al ritmo delle parole. Sì, sei la curcuma, scudo ai dolori del cuore, unguento per la morte, speranza di rinascita. Cantiamo insieme il tuo canto...." Parole di altri... cercate, scovate, ritagliate... per illustrare la mia vita...

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Se leggi questi versi, dimentica la mano che li scrisse: t'amo a tal punto che non vorrei restar nei tuoi dolci pensieri, se il pensare a me ti facesse soffrire... W.Shakespeare

¤ Odio ¤

Giaccio da solo nella casa silenziosa, la lampada è spenta, e stendo pian piano e mie mani per afferrare le tue, e lentamente spingo la mia fervente bocca verso di te e bacio me fino a stancarmi e ferirmi - e all'improvviso son sveglio, ed intorno a me la fredda notte tace, luccica nella finestra una limpida stella - o tu, dove sono i tuoi capelli biondi, dov'è la tua dolce bocca? Ora bevo in ogni piacere la sofferenza e veleno in ogni vino; mai avrei immaginato che fosse tanto amaro essere solo essere solo e senza di te!" Garcia Lorca

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sabato, 31 gennaio 2004

mastico zenzero... forte nella mia bocca il suo sapore...

ma oggi mi serviva la forza di dirti NOOOOO............. e solo lo zenzero poteva aiutarmi...

non voglio distruggere la tua vita...  dovevo dirti no... e l'ho fatto...

l'ho fatto con la mente... mentre il cuore gridava.. siiii......... ma lo zenzero ha imbavagliato il mio cuore e così solo la voce della mente hai potuto udire...

buona domenica amore....

insostenibilesmarrimento alle ore 31/01/2004 18:02
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Non mi accusate donn...

Non mi accusate donne, d'aver amato

 

Non mi accusate donne, d'aver amato,

non condannatemi donne cortesi

per l'ardore con cui tutta bruciai, anima e corpo,

nè per le mille pene ch'ebbi a soffrire

nè per aver perduto in lacrime

così gran tempo. Imploro voi

di non rimproverarmi, solo questo chiedo.

Peccai, è vero, ma quale patimento!

Perciò non accrescete il mio tormento,

voi che confidando nell'Amore sperate

d'amar ed esser riamate

con gran passione e più protette di me,

di me che vi auguro felicità e consolazione.

Lousie Labé

insostenibilesmarrimento alle ore 31/01/2004 14:10
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venerdì, 30 gennaio 2004

Se leggi questi vers...

Se leggi questi versi, dimentica

la mano che li scrisse: t'amo a tal punto

che non vorrei restare nei tuoi dolci  pensieri,

se il pensare a me ti facesse soffrire

 

W. Shakespeare

insostenibilesmarrimento alle ore 30/01/2004 17:32
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martedì, 27 gennaio 2004

Ti sento vicino a me...

Ti sento vicino a me. Dentro te sento tristezza. Una tristezza profonda quanto le nuvole del monsone, quanto i baratri sommersi dell'oceano. E dentro di me qualcuno torce e torce un panno bagnato finchè anche le ultime gocce sono strizzate via.

Ti chiamo e tendo la mano, ma non c'è nulla da toccare.

Mi sembra di udire la tua voce. Ma non c'è nulla da ascoltare.

So che non avrei dovuto. So che quello che cerco al di fuori di queste pareti protette si rivolge contro di me.

Mi sforzo di pensare, ma ho nella testa una confusione di spezzoni, schegge di pensiero i cui contorni non si adattano l'uno all'altro.

Dovrei accettare le scelte altrui e accogliere in pace anche il fallimento, so che oltrepassando i confini del lecito e toccando ciò che non è consentito.. so che quando vado al di là di quanto prescritto dalle antiche regole, faccio aumentare cento volte le probabilità di sconfitta... Le antiche regole esistono da sempre... perchè non riesco a rispettarle?

Tutto è di nuovo freddo e oscuro quanto le ragnatele di questa stanza, neppure il più lieve refolo di vento a testimoniare la tua presenza accanto a me...

Non un sospiro, non un suono, nessuna traccia del tuo odore... solo le spezie, di guardia, le spezie più forti di quel che credessi, con il loro oscuro potere stretto dentro sè. Le spezie che risucchiano tutta l'aria della bottega senza lasciarne neppure un filo per me, per farmi capire che sanno tutto... che conoscono tutto...

e allora libero la mia mente... e la faccio volare nel bosco... come un falco... libera......

insostenibilesmarrimento alle ore 27/01/2004 14:15
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lunedì, 26 gennaio 2004

ho voglia del tuo co...

ho voglia del tuo corpo

ho voglia delle tue mani su me

ho voglia della tua bocca sulla mia

Ho voglia di incontrarti

ho voglia di leggere nei tuoi occchi e nelle tue mani il desiderio

quel desiderio che esplode appena i nostri occhi si incontrano

non c'è tempo per nulla... prima devono parlare le mani, la bocca,

la pelle...   La passione non riusciamo a frenarla... non riusciamo a parlare, a ridere,

a giocare se prima non lasciamo

liberi di parlare i nostri corpi.... si conoscono bene loro,

non hanno bisogno di spiegazioni, di consigli,

tutto avviene naturalmente, gioiosamente

... dopo viene il tempo della tenerezza,

dopo viene il tempo delle risate...

e quando ci lasciamo solo allora viene il tempo della tristezza...

mi manchi... 

insostenibilesmarrimento alle ore 26/01/2004 17:19
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domenica, 25 gennaio 2004

per LadyAngel........

un bacio per i tuoi dolci pensieri,

per le tue visite, per la forza che cerchi di trasmettermi

insostenibilesmarrimento alle ore 25/01/2004 15:11
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Mi manchi...
qu...

Mi manchi...
quando il sole da' la mano all'orizzonte,
quando il buio spegne il chiasso della gente
la stanchezza addosso che non va più via
come l'ombra di qualcosa ancora mia...

Mi manchi...
nei tuoi sguardi e in quel sorriso un po' incosciente
nelle scuse di quei tuoi probabilmente,
sei quel nodo in gola che non va più giù
e tu, e tu...

Mi manchi...mi manchi...
posso far finta di star bene, ma mi manchi
ora capisco che vuol dire
averti accanto prima di dormire
mentre cammino a piedi nudi dentro l'anima

Mi manchi
e potrei cercarmi un'altra donna ma m'ingannerei
sei il mio rimorso senza fine, il freddo delle mie mattine
quando mi guardo intorno e penso che mi manchi
ora che io posso darti un po' di più
e tu, e tu...

Mi manchi
e potrei avere un'altra donna ma m'ingannerei,
sei il mio rimorso senza fine,
il freddo delle mie mattine
quando mi guardo intorno e penso che mi manchi....

Fausto Leali


























insostenibilesmarrimento alle ore 25/01/2004 15:06
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E' entrato nella mia...

E' entrato nella mia bottega... gira fra gli scaffali.E' un piacere guardarlo. Si muove con precisione, senza un gesto inutile.

L'angolo del braccio mentre si protende verso un pacchetto, una scatola. I muscoli del dorso che si distendono e poi si contraggono quando si china per sollevare un sacco. Le dita che frugano, sicure di quanto cercano. Senza fretta, ma senza perdere tempo, il suo corpo a proprio agio nello spazio. Dentro di me un'idea si apre come foglia al sole. Appoggia i suoi acquisti sul banco. "Vuoi cucinare lenticchie e fagioli verdi?" Annuisce. Il suo sorriso emerge lento. E' un uomo che sorride solo se davvero lo vuole e allora da tutto se stesso. Lo guardo e penso a te... Sono qui, ancorata a queste quattro mura, posso soltanto aspettare e sperare.

"per la mia donna - mi dice l'uomo - mi piace prepararle qualcosa di nuovo e insolito, ogni tanto"

Che bella idea, nuovo e insolito. Vorrei fare lo stesso anche nella mia vita.

Mentre calcolo i prezzi sussurro sui fagioli una parola di buon augurio e gli dico di non dimenticare un pizzico di zucchero, così il cibo sarà dolce e salato, aspro e piccante, tutti i sapori dell'amore.

Lui ride.

Ah, potessi rendere felici con tanta facilità tutti coloro che vengono da me.

Maga, sii sincera. Lui era già felice prima di venire. Ma con chi ha davvero bisogno della felicità non te la cavi troppo bene, vero?

insostenibilesmarrimento alle ore 25/01/2004 11:15
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sabato, 24 gennaio 2004

Chiudo la porta. Ap...

Chiudo la porta.

Appoggiata al banco tengo gli occhi chiusi con forza. Maga concentrati.

Spero che voi tutti stiate inviando le vostre risorse mentali a sostegno delle mie.

Spine di kantak capaci togliere altre spine, cosa accadrà?

E' così facile rimanere impantanati nella fossa dell'odio?

Con le mani tremanti accendo un bastoncino d'incenso, fatto del più raro muschio, il profumo che i cervi inseguono selvaggiamente per tutta la foresta, ignari di portarlo su di sè.

Frasi difficili da pronunciare oggi. Talora difficili come la parola amore.

Amore... e mi torni in mente tu...

Cosa stiamo facendo? Riusciremo a protenderci al di là della voragine di dolore che abbiamo scavato tra le nostre vite, a sentire il respiro l'uno dell'altra?

Ma adesso non devo pensare a te.... all'amore...

adesso devo combattere.... per me....

insostenibilesmarrimento alle ore 24/01/2004 10:42
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giovedì, 22 gennaio 2004

E' tardi ormai e fa...

E' tardi ormai e fa freddo, al punto che ho perso il conto delle ore. Ho le gambe intorpidite a forza di stare seduta su questi gradini di legno. Un nodo di paura mi blocca la gola.

Dove sei?

Che la mia sofferenza serva a proteggerti, sia una specie di espiazione. Oggi tanti avrebbero bisogno di protezione, di erbe magiche con cui sconfiggere il demone del male.... ma le mie mani sono nude, e fredde e vuote e silenziose...

I suoni della notte, della sua vita nascosta, mi sono familiari. Ma stasera hanno assunto un che di strano, una nitidezza particolare e sinistra. I passi risuonano su un'incudine di fuoco, fracassando i marciapiedi. Le sirene mi trapanano spirali nel cranio. Un urlo (di uomo o di animale?) artiglia l'aria verso di me, un pugnale scagliato per colpire. Perfino le stelle palpitano con un ritmo irregolare, come cuori affannati..

Vorrei appoggiare la mia mano sulla tua fronte, col desiderio di assorbire il dolore in me, di farlo passare dalla tua pelle alla mia... ma io sono la maga, trattenuta da fragili proibizioni, distratta dai miei desideri personali... Dolore vieni! Ho la bocca piena di cenere, il corpo rigido e bollente nella prigione della pelle...

All'alba, nel lieve chiarore che la precede, fisserò nel cielo la stella della decisione e le prometterò che non fallirò......

insostenibilesmarrimento alle ore 22/01/2004 21:43
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Le ombre ...

Le ombre

Stai lì

davanti a me
nella luce dell’amore

Ed io 
sto qui
davanti a te
 
nella musica della felicità
Ma la tua ombra

sulla parete 
spia ogni attimo
dei miei giorni
e la mia ombra
fa lo stesso
e spia la tua libertà
Eppure ti amo
e tu mi ami 
come s’ama il giorno la vita o l’estate
Ma come le ore che si seguono
non suonano mai ad un tempo
le nostre due ombre s’inseguono

come due cani di una stessa madre 
staccati dalla medesima catena
ma ostili entrambi all’amore

unicamente fedeli al padrone
alla padrona
e che aspettano pazientemente	

ma tremanti d’angoscia
 
la separazione degli amanti
e che aspettano
che la nostra esistenza si concluda
e il nostro amore
e che gli buttin lì le nostre ossa
per prenderle
celarle e seppellirle
e seppellirsi anch’essi
sotto le ceneri del desiderio
fra le macerie del tempo.

insostenibilesmarrimento alle ore 22/01/2004 14:21
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mercoledì, 21 gennaio 2004

[MI TORMENTA L'ANIMA...

[MI TORMENTA L'ANIMA IL TUO AMORE]

Mi tormenta l'anima il tuo amore.
Non posso odiarti, non posso amarti.
È difficile odiare, se gli hai voluto bene;
è difficile amare, se lui non vuole più.

Mai l'acqua e il fuoco si mischieranno:
mai non saremo fedeli amici.







insostenibilesmarrimento alle ore 21/01/2004 21:26
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ho aspettato. ho asp...

ho aspettato. ho aspettato finchè le falene non hanno cominciato a volteggiare nella luce della porta, ho aspettato di sentire i colpi attutiti dei soffici corpicini d'insetto andati a sbattere contro la cupola bollente della lampada. Ho aspettato fino a quando la marionetta della luna penzolava nel mezzo della mia finestra appesa ad un filo invisibile e i rumori dell'ora di punta inghiottiti dalla terribile immobilità della notte, l'ora di chiusura ormai passata da un pezzo e poi non ho potuto più sottrarmi alla paura, per tutto questo tempo raggomitolata nel centro del mio petto, fredda e immobile: non verrà. Non adesso. E forse mai più....

Come fare ammenda? Come aiutarlo a superare le tenebre che si avventano su lui con avide mani?

insostenibilesmarrimento alle ore 21/01/2004 13:52
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lunedì, 19 gennaio 2004

 Il tempo passa...

 Il tempo passa. Il tempo passa. Il tempo passa. Il sole tramonta, color curcuma, tra una profusione di vermiglio sparpagliato in cielo. Sull'albero nudo qui fuori, uccelli dai becchi di semi di finocchio piangono il loro dolore. Il cielo preme verso il basso e perciò nuvole nere quanto il cumino sfiorano la cima di una torre in una città che ho sognato.

Devo aprire il pacco. Cerco di tagliare il nastro adesivo, con una voce dentro me a incalzarmi. Presto, presto, ma il coltello è riottoso. Il coltello macchiato, macchie a forma di lacrime d'accusa. Mi si contorce fra le mani, cercando di balzar via... Quanto tempo ci vuole... il cuore vive gli ostacoli come un animale in gabbia...

Le spezie mi guardano, non parlano più con me, ma i loro occhi hanno un solo sguardo, i loro respiri un unico respiro, tutte unite nella disapprovazione, chiedendo in silenzio: "perchè??"

Ah, se solo lo sapessi.... continuo ad avanzare sulla lastra di ghiaccio... so che si spaccherà.. ma non riesco a fermarmi..

insostenibilesmarrimento alle ore 19/01/2004 21:14
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domenica, 18 gennaio 2004

Una bambina. I capel...

Una bambina. I capelli raccolti in due treccine sottili, obbedienti, le gambe tenute ben strette nel modo in cui si siedono le brave signorine, le ha spiegato la mamma. Prende una scodella e i suoi pensieri, passerotti impolverati in volo disordinato nell'aria buia di un vicolo scuro, si trasformano d'un tratto in un martin pescatore blu brillante...

Chi sei bambina? Chi ero? Non avrei saputo dirlo... nel sole mattutino s'era già sbiadito il mio nome, una stella della notte ormai trascorsa..

Forse la solitudine, il bisogno rabbioso di una bambina abbandonata a se stessa a vagabondare nei boschi, senza nessuno che l'avesse abbastanza a cuore... forse per queste cose sono quella che sono...  forse per quel sentimento, quel dispiacere muto e profondo che a volte si insinuava in me, ma che io allontanavo e ignoravo...... forse per quello sono quella che sono....

insostenibilesmarrimento alle ore 18/01/2004 21:33
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sabato, 17 gennaio 2004

» Amore Disper...

» Amore Disperato «


Che cosa vuoi sapere, è meglio non sapere
(Che cosa vuoi sapere, è meglio non sapere)
L’amore che mi chiedi non può finire bene…
Non può finire bene…

Il cielo non lo vuole
Ha le nuvole in catene
Non fa più uscire il sole
Senza vento e senza vele
Il tuo amore non si muove
E’ fermo come un sasso
Anche il sangue nelle vene…

E’ amore in mezzo al ghiaccio,
Nel guanto del potere
Un cuore che è vigliacco
E non sa volere bene
Prende le vite con un braccio
Le tiene chiuse al buio,
coperte da catene…
Coperte da catene…

C’è un segno corto e chiaro
Laggiù nella tua mano
E’ l’ombra del destino
Che come un frutto acerbo
O la prima stella del mattino
Rende l’amore eterno…

Amore disperato
Amore mai amato
Amore messo in croce
Amore che resiste
E se Dio esiste
Voi, voi
Vi ritroverete là, là…

Amore…

Inizia la partita
Il diavolo vi sfida
Gli artigli del potere
Che come nera neve
Il lutto di una chiesa
Una candela accesa

Amore disperato
Amore mai amato
Amore messo in croce
Amore che resiste
E se Dio esiste
Voi, voi
Vi ritroverete là, là…

Amore…
























































insostenibilesmarrimento alle ore 17/01/2004 12:41
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giovedì, 15 gennaio 2004

Ripenso al periodo c...

Ripenso al periodo che ho avuto per dedicarmi solo a me, periodo per prendermi cura solo di me...  periodo implacabile...

Mangiare bene, dormire molto, nuotare, prendere il sole, passeggiare senza meta, leggere per ore e ore... attività che in qualunque altro periodo della vita avrebbero rappresentato una mia personale definizione di piacere, ma che allora si trasformarono in una specie di obbligo intollerabile durante i giorni di piombo che avrei preferito lasciar passare a vuoto, senza far nulla, semplicemente col telefono in mano, in una casa che mi era sempre piaciuta da morire e che mi sembrava una specie di carcere, e in un luogo troppo simile ad un giardino per adattarsi perfettamente al profilo dell'arido deserto che mi castigava gli occhi. Ero così assente da me stessa, dallo spazio e dal luogo che occupava il mio corpo, che non soffrivo neppure il caldo, come se l'aria torrida di quelle lunghe giornate d'agosto si fosse trasformata nel contrassegno di un tempo necessario che nessun termometro mi avrebbe aiutata a ritrovare. Allora, per la prima volta ebbi paura, paura che quelle vacanze non finissero mai, che quella spaventosa variante dell'inesistenza segnasse il ritmo del resto della mia non vita, che il mio sguardo si legasse per sempre alla ristretta gamma di grigi che contemplava, come se un mondo malato avesse di colpo perso il colore, la luce, il volume......

insostenibilesmarrimento alle ore 15/01/2004 21:37
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mercoledì, 14 gennaio 2004

mi serve un cappello...

mi serve un cappello pieno di magia per superare

questi momenti... per poter credere ancora che le

spezie tornino a vibrare fra le mie mani... per poter

avere forza, coraggio... me ne occorre un baule pieno...

mi guardo intorno... c'è solo vuoto...

insostenibilesmarrimento alle ore 14/01/2004 21:30
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lunedì, 12 gennaio 2004

non volevo possedert...

non volevo possederti.......... volevo appartenerti

insostenibilesmarrimento alle ore 12/01/2004 21:35
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domenica, 11 gennaio 2004

"Glielo avevo detto ...

"Glielo avevo detto qualche volta, e glielo dissi ancora.... ma solo nelle lunghissime ore di quell'insonnia rara e serena, stranamente placida e rassegnata, capii fino in fondo cosa avevo voluto dirgli con quelle parole banali, così simili a una frase fatta, priva di valore, farei qualunque cosa per te, gli avevo detto, e mentre spiavo con discrezione il suo respiro, mentre tentato di distinguere la sagoma del suo corpo nella penombra pura e compatta della mia mente, mi resi conto che gli avevo detto la verità, che davvero avrei fatto qualunque cosa per lui, e all'improvviso capii la schiavitù di tutti i drogati, dell'alcolizzato colto e beneducato perfettamente consio che il bicchiere che sta portando alla bocca distruggerà per sempre la sua vita mandandola in mille minuscoli pezzi, e beve, del tossico misero e sporco che ha fin troppa esperienza per non rendersi conto che la vecchia che segue da mezz'ora per strada deve avere pochi spiccioli nella borsetta e che molto probabilmente, se decide di derubarla, si ritroverà a soffrire per la scimmia in una cella, e ruba.... All'improvviso capii il loro tremore, la loro cecità, la chiave della loro assoluta dipendenza, perchè io gli avevo detto che avrei fatto qualunque cosa per lui ed era vero, e questo mi aveva costretta a provare sensazioni di grado superiore che non avevo mai conosciuto, a pronunciare parole il cui significato non avrei mai creduto esistesse, e non solo avrei dato la mia vita per lui, un sacrificio che di colpo mi sembrava banale, semplice, perchè sarei stata capace di dare la mia vita anche per altra gente, per i miei figli, per una causa giusta, ma per lui mi sarei spinta molto più avanti, molto più in là della linea che non sarei mai arrivata a superare per nessuno, per lui avrei trasformato la mia vita in un inferno e avrei chiesto l'elemosina sulla porta di una chiesa, avrei battuto il marciapiede finchè le gambe mi avessero retta, avrei perso tutto e avrei mentito e avrei imbrogliato e avrei ingannato e avrei rubato e avrei ucciso, solo per lui, se lui me lo avesse chiesto. Capii all'improvviso la schiavitù dei drogati, la chiave della loro assoluta dipendenza e lo dissi ancora una volta, un sussurro, per sentirlo da sola, farei qualunque cosa per te e piano piano iniziai a piangere perchè contavo le briciole della sua vita che mi erano rimaste fra le dita, mi coprivo il volto con le mani per assaporare fino in fondo le tracce del suo odore e mi sentivo incomprensibilmente ricca e forte e fortunata, come se non avessi saputo che era possibile aspirare a molto di più"

insostenibilesmarrimento alle ore 11/01/2004 14:51
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sabato, 10 gennaio 2004

Non posso tacerti qu...

Non posso tacerti quanto sia profondo il vuoto che mi prende quando tu non ci sei.

Non esiste... non esiste un solo momento in cui la mente sia libera di vagare nel tempo e nello spazio per cercare una strada che mi porti così lontano da non sentirmi più il tuo odore addosso, quello dolce dei tuoi baci e quello forte delle tue carezze. Non posso smettere di considerarti una parte di me rimasta altrove, un pezzo di cuore e di anima strappati dal petto, trattenuti a stento sul filo sottile di una lama di cristallo, così che ovunque scorrano, di là o di qua del nostro impercettibile confine, siamo costretti a soffrire insieme.

E' impossibile non immaginarti accanto come un'ombra che segue o precede i miei passi nello scorrere lento del giorno e nell'agonia della notte, quando diventi una traccia impalpabile sulle lenzuola sudate... sotto le mie dita tese a cercare nel buio il calore della tua essenza. E prendi forma nei miei occhi, trascini il mio respiro, scivoli come un soffio lieve sotto le narici, veloce nell'aria immobile della stanza, e poi scompari come un miraggio per ritornare da lì ad un battito di ciglia... e ti posi sulle mie labbra... e ti lasci cullare. In bilico sul baratro, con gli occhi bendati, è questa la sensazione in cui riesco a percepire quanto siamo lontani in questo momento... e un passo indietro sarebbe senza senso... mi lascio andare nel vuoto, allargo le braccia e aspetto di stringere le tue.

Non ci sono reti... non ci sono reti che possano salvarci alla fine di quest'immenso volo, non ci sono appigli a cui aggrapparci, non ci sono scuse, non ci sono parole... non ci sono lacrime così grandi in cui affogare il nostro dolore, non ci sono clessidre di traverso in cui la sabbia scorre piano, non ci sono vincitori né vinti ma solo anime distese sull'erba dell'altopiano. Non ci sono ali che ci sorreggano, non ci sono scudi dietro la porta, siamo due cani al guinzaglio con la catena troppo corta, siamo due ferite aperte sotto una pioggia di sale, siamo due foglie abbracciate dopo la furia di un temporale... siamo il passato ed il presente, ciò che è stato e ciò che ancora deve arrivare, siamo gli ultimi a salire la scala mentre la nave sta per sprofondare.

Ma siamo anche due riflessi abbaglianti alla luce pallida della luna, siamo l'incanto di un cielo stellato mentre attendiamo al varco la fortuna, siamo due soldati feriti che tornano a casa insieme, percorrendo il sentiero scosceso dopo esser scampati allo stesso veleno... dopo aver combattuto una dura battaglia, dopo esserci smarriti e ritrovati, magari perderemo la guerra ma per ora restiamo abbracciati. Ora... per ora... come se il tempo avesse davvero un senso, come se sapesse arrestarsi quando sono con te e fuggire via quando invece ti penso... siamo sassi gettati nel buio che rimbalzano contro una lastra di vetro, ogni scheggia si conficca nel cuore e non torna più indietro.

 

Abel Wakaam

insostenibilesmarrimento alle ore 10/01/2004 16:49
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Quasimodo
Bella
La parola bella è nata insieme a lei
Col suo corpo e con i piedi nudi, lei
È un volo che afferrerei e stringerei
Ma sale su l'inferno a stringere me
Ho visto sotto la sua gonna da gitana
Con quale cuore prego ancora Notre Dame
C'è
Qualcuno che le scaglierà la prima pietra?
Sia cancellato dalla faccia della terra!
Volesse il diavolo, la vita passerei
Con le mie dita tra i capelli di Esmeralda

Frollo
Bella
È il demonio che si è incarnato in lei
Per strapparmi gli occhi via da Dio, lei
Che ha messo la passione e il desiderio in me
La carne sa che paradiso è lei
C'è in me il dolore di un amore che fa male
E non m'importa se divento un criminale
Lei
Che passa come la bellezza più profana
Lei porta il peso di un'atroce croce umana
O Notre Dame, per una volta io vorrei
Per la sua porta come in chiesa entrare in lei

Febo
Bella
Lei mi porta via con gli occhi e la magia
E non so se sia vergine o non lo sia
C'è sotto venere e la gonna sua lo sa
Mi fa scoprire il monte e non l'al di là
Amore, adesso non vietarmi di tradire
Di fare il passo a pochi passi dall'altare
Chi
È l'uomo vivo che potrebbe rinunciare
Sotto il castigo, poi, di tramutarsi in sale?
O Fiordaliso, vedi, non c'è fede in me
Vedrò sul corpo di Esmeralda se ce n'è

Quasimodo, Frollo e Febo
Ho visto sotto la sua gonna da gitana
Con quale cuore prego ancora Notre Dame
C'è
Qualcuno che le scaglierà la prima pietra?
Sia cancellato dalla faccia della terra!
Volesse il diavolo, la vita passerei
Con le mie dita tra i capelli di Esmeralda
Di Esmeralda

insostenibilesmarrimento alle ore 10/01/2004 14:40
| commenti (1)

venerdì, 09 gennaio 2004

silenzio... non è lu...

silenzio... non è lunedì... è il lunedì il giorno del silenzio.......

oggi ancora il tuo silenzio... un silenzio che annienta... che toglie l'aria dal mio corpo... un silenzio pesante come un mantello nero...

sto avvolta nel tuo silenzio... nel tuo dolore... nella tua paura...

So che hai ragione, non ti accuso di nulla, ma ti capisco... il mio cuore ti comprende.... condivide il tuo dolore... ma il silenzio, questo silenzio, rotto ogni tanto da dolci parole, questo silenzio dilania... come un cane rabbioso, cattivo...

conosci la mia fragilità di fronte a te... di fronte al tuo silenzio..... ridammi un briciolo di aria... ridammi il dono del sorriso... il dono della nostalgia.. il dono del perdono... fammi perdonare me stessa del dolore che ti ho regalato.. fammi accarezzare i capelli della mia anima.... fammi fare pace con l'amore......

Conosco le mie colpe, stringo il volto fra le mani e mi maledico... per quello che ti ho fatto.. per quello che ci siamo fatti....

insostenibilesmarrimento alle ore 09/01/2004 12:45
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mercoledì, 07 gennaio 2004

mah???!!!!

mah???!!!!

insostenibilesmarrimento alle ore 07/01/2004 18:19
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sabato, 03 gennaio 2004

  31 dicembre ...

 
31 dicembre
Mi lascio inondare dalla luce potente, purissima, assoluta di questa mattina fatta per persone felici e chiudo gli occhi. Posso ancora respirare il tuo odore, intuire le tue mani, udire il tono esatto della tua voce, posso ancora tornare a te, al tempo guadagnato in te, solo chiudendo gli occhi. Quando li riapro sento che l'aria si è fatta più densa, che è diventata compatta e rosea, solida, come l'aria che ricordo e mi sostiene senza sforzo, improvvisdamente priva di peso, lieve, come fatta di piume d'uccello, in quella specie di recinto di tiepida schiuma che è diventato il mio mondo, che ha la stessa temperatura del mio corpo. Quell'insolita sensazione di intesa, la prodigiosa armonia che emana e che tocca tutte le cose, si prolunga per diverse ore, la mia fantasia, la mia volontà e la mia ragione felicemente sequestrate sulla linea delle tue sopracciglia, nel profilo del tuo volto, nel tuo modo di sorridere o di chiedere le cose. La realtà non mi  è mai stata così estranea. Per questo è così crudele il risveglio....

insostenibilesmarrimento alle ore 03/01/2004 15:53
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venerdì, 02 gennaio 2004

bring me to life
...

bring me to life

how can you see into my eyes like open doors
leading you down into my core
where i've become so numb without a soul my spirit sleeping somewhere cold
until you find it there and lead it back home wake me up inside
wake me up inside
call my name and save me from the dark
bid my blood to run
before i come undone
save me from the nothing i've become

now that i know what i'm without
you can't just leave me
breathe into me and make me real
bring me to life

wake me up inside
wake me up inside
call my name and save me from the dark
bid my blood to run
before i come undone
save me from the nothing i've become
bring me to life

frozen inside without your touch without your love darling only you are the life among the dead

all this time i can't believe i couldn't see
kept in the dark but you were there in front of me
i've been sleeping a thousand years it seems
got to open my eyes to everything
without a thought without a voice without a soul
don't let me die here
there must be something more
bring me to life




































insostenibilesmarrimento alle ore 02/01/2004 16:27
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