cannella bruna e calda quanto la pelle per aiutarti a trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, sferico come la terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire di no.... Se la tengo fra le mani la spezia mi parla. Ha una voce di crepuscolo, sembra rieccheggiare l'inizio dei tempi... Sì, sussurro, dondolando al ritmo delle parole. Sì, sei la curcuma, scudo ai dolori del cuore, unguento per la morte, speranza di rinascita. Cantiamo insieme il tuo canto...." Parole di altri... cercate, scovate, ritagliate... per illustrare la mia vita...

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Se leggi questi versi, dimentica la mano che li scrisse: t'amo a tal punto che non vorrei restar nei tuoi dolci pensieri, se il pensare a me ti facesse soffrire... W.Shakespeare

¤ Odio ¤

Giaccio da solo nella casa silenziosa, la lampada è spenta, e stendo pian piano e mie mani per afferrare le tue, e lentamente spingo la mia fervente bocca verso di te e bacio me fino a stancarmi e ferirmi - e all'improvviso son sveglio, ed intorno a me la fredda notte tace, luccica nella finestra una limpida stella - o tu, dove sono i tuoi capelli biondi, dov'è la tua dolce bocca? Ora bevo in ogni piacere la sofferenza e veleno in ogni vino; mai avrei immaginato che fosse tanto amaro essere solo essere solo e senza di te!" Garcia Lorca

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martedì, 30 dicembre 2003

PREGHIERA IN GENNAIO...

PREGHIERA IN GENNAIO

Lascia che sia fiorito
Signore, il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l'ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch'io
perché non c'è l'inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi
Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l'inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.
Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento

Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.
Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.

insostenibilesmarrimento alle ore 30/12/2003 13:25
| commenti (1)

martedì, 23 dicembre 2003

ecco i miei auguri per tutti voi.... questa notte ho cercato nei boschi rami di agrifoglio.... per donarveli.... rami di agrifoglio per allontanare gli spiriti nefasti... rami di agrifoglio per allontanare il male... il dolore....  In una leggenda celtica si narrava come le forze del male fossero state intrappolate usando dei fili che si dipartivano da un fuso fatto con il legno di Agrifoglio.

Questo legno dona poteri incantantori...  per voi..  viandanti della mia bottega.... che possiate avere ciò che desiderate....

adesso mi andrò a riposare... in qualche luogo silenzioso.... ma so che tornerò....  e sappiate che sarete sempre nei miei pensieri.... e nel mio cuore.....

insostenibilesmarrimento alle ore 23/12/2003 12:20
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mercoledì, 17 dicembre 2003

Labirinto Non vi sa...

Labirinto

Non vi sarà una porta. Non v'è un centro
segreto o un muro esterno, né è diverso,
senza dritto e rovescio, l'universo
da questo forte a cui ti trovi dentro.


Non sperare che l'aspro tuo cammino,
che biecamente si biforca in due,
che biecamente si biforca in due,
abbia fine. E' di ferro il tuo destino


come il giudice tuo. Né la cornata
verrà del toro, che dà raccapriccio,
misto d'uomo e di fiera, al gran pasticcio
dell'infinita pietra aggrovigliata.

Non aspettarti niente. No, neppure
la belva all'appressarsi d'ombre scure.













insostenibilesmarrimento alle ore 17/12/2003 10:11
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Jorge Luís Borges &...

Jorge Luís Borges

 

Despedida -

Entre mi amor y yo han de levantarse

trescientas noches como trescientas paredes

y el mar será una magia entre nosotros.

 

No habrá sino recuerdos.

Oh tardes merecidas por la pena,

noches esperanzadas de mirarte,

campos de mi camino, firmamento

que estoy viendo y perdiendo...

Definitiva como un mármol

entristecerá tu ausencia otras tardes.

insostenibilesmarrimento alle ore 17/12/2003 10:01
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A volte tocchiamo un...

A volte tocchiamo un corpo

A volte tocchiamo un corpo e lo svegliamo
attraverso di lui passiamo la notte che si apre
la pulsazione sensibile dei bracci marini
e come il mare lo amiamo
come un canto nudo
come l'estate unica

lo diciamo luce, come si usa dire ora
lo diciamo ieri e altri luoghi

lo riempiamo di corpi e corpi
di gabbiani che sono i nostri gabbiani

lo scaliamo picco dopo picco
con bordi e tetti e battenti

con hotel e canali e ricordi
e paesaggi e tempo e asteroidi

lo riempiamo di noi stessi e di anima
di collari di isole e di anima

lo sentiamo vivere e quotidiano
lo sentiamo bello ma ombra












insostenibilesmarrimento alle ore 17/12/2003 09:59
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venerdì, 12 dicembre 2003


Tu che s...


Tu che sei lontana ormai
io che dormo poco e percio’
stasera faccio tardi
e penso che ti scrivero’…

Solamente chi non ha luce
per vedere non puo’
Ma in fondo tu lo sai
tutto puo cambiare pero’…

Quando finisce cosi’
non finisce cosi’
Quando finisce cosi’
rimane tutto cosi’

Vorrei scriverti
forse addio per sempre
o forse torna presto qui

Una notte se ne va
Lenta quando ha perso la via

E bevo il mio rimpianto
e fumo la mia nostalgia
E potrei uscire un po’
tanto va a finire che poi
mi sento piu’ solo e parlo sempre di noi…

Quando finisce cosi’
non finisce cosi’
Quando finisce cosi’
rimane tutto cosi’

Vorrei scriverti
forse addio per sempre
o fose torna presto qui

E mi chiedo ancora se tu
resti fuori con la luna
o ti senti sola se finisce cosi…

Vorrei scriverti
forse addio per sempre
o forse torna presto qui...

Quando finisce cosi....

 














































insostenibilesmarrimento alle ore 12/12/2003 23:40
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giovedì, 11 dicembre 2003

oggi.... i fantasmi ...

oggi.... i fantasmi sono tornati a chiedermi

ancora amore.... amore per i loro bisogni...

amore per la loro felicità... amore per dare le ali

ai loro desideri... ma le mie mani sono vuote... dovrei

riaprire il mio cuore.... spremere quel poco che è rimasto...

dartelo... ancora una volta.... cercare di aiutarti... ancora una volta

ma io... io dopo cosa farò delle mie giornate vuote? dei miei sogni distrutti...

del mio giardino spogliato?

C'è rimasto ben poco in me... mi chiedi anche quello... in nome di cosa?

Mi dici che ti manco... mi dici che cerchi me nelle altre....  mi dici che non sai...

mi dici che...  Io non ti ho cercato negli altri... ti tenevo stretto dentro me...

ma so che ancora una volta chinerò la testa.... e ti seguirò... fuori dalla mia bottega.... i  miei passi seguiranno i tuoi... ancora una volta... perchè quando rientrerò qua dentro non debba dirmi che non ho tentato tutto...

 

insostenibilesmarrimento alle ore 11/12/2003 20:12
| commenti (2)

martedì, 09 dicembre 2003

 - Piccola stel...

 - Piccola stella senza cielo -

Cosa ci fai
In mezzo a tutta
Questa gente
Sei tu che vuoi
O in fin dei conti non ti frega niente
Tanti ti cercano
Spiazzati da una luce senza futuro.
Altri si allungano
Vorrebbero tenerti nel loro buio
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche' ti tiene su soltanto un filo, sai
Tieniti su le altre stelle son disposte
Solo che tu a volte credi non ti basti
Forse capitera' che ti si chiuderanno gli occhi ancora
O soltanto sara' una parentesi di una mezz'ora
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche' ti tiene su soltanto un filo, sai






























insostenibilesmarrimento alle ore 09/12/2003 15:19
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lunedì, 08 dicembre 2003

dalla notte appena t...

dalla notte appena trascorsa la mia anima ha cercato rifugio lassù... nel buio del cielo...

ha tentato di nascondersi agli sguardi di quelli senza cuore... ma quelli senza cuore hanno frecce avvelenate che arrivano molto lontano... e la mia anima sta soffrendo nascosta... Forse  è  nascosta solo agli occhi di quei pochi che le vogliono bene... mentre le orecchie di quelli senza cuore sentono il suo lamento... loro sanno dove è stata colpita... seguono l'odore del suo sangue...  e continuano a fissarla... a lanciare dardi avvelenati...

Maga rientra nella tua bottega.... è inutile tentare di fuggire... l'hai già provato... non esiste via di scampo... lasciali giocare con la tua anima... soffrirai... ma al dolore sei abituata....

insostenibilesmarrimento alle ore 08/12/2003 16:04
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giovedì, 04 dicembre 2003

Pablo Neruda (1904-1...

Pablo Neruda (1904-1973)

Sei tutta spume...

Sei tutta spume agili e leggere
e i baci ti percorrono e t'irrigano i giorni.
Il mio gesto, la mia ansietà, pendono dal tuo sguardo.
Vaso di risonanze e di stelle prigioniere.
Son stanco, tutte le foglie cadono, muoiono.
Cadono, muoiono gli uccelli. Cadono, muoiono le vite.
Stanco, son stanco. Vieni, desiderami, fammi vibrare.
Oh, mia povera illusione, mia accesa ghirlanda!
L'ansia cade, muore. Cade, muore il desiderio.
Cadono, muoiono le fiamme nella notte infinita.

Fiammata di luci, colomba di crete bionde,
liberami da questa notte che incalza e distrugge.

Sommergimi nel tuo nido di vertigine e di carezza.
Desiderami, trattienimi.
L'ebbrezza all'ombra fiorita dei tuoi occhi,
le cadute, i trionfi, gli sbalzi della febbre.
Amami, amami, amami.
In piedi ti grido! Amami.
Infrango la mia voce gridandoti e faccio ore di fuoco
nella notte pregna di stelle e di levrieri.
Infrango la mia voce e grido. Donna, amami, desiderami.
La mia voce arde nei venti, la mia voce che cade e muore.

Stanco. Son stanco. Fuggi. Allontanati. Estinguiti.
Non imprigionare la mia sterile testa tra le tue mani.
Mi segnino la fronte le fruste del gelo.
La mia inquietudine si sferzi con i venti dell'Atlantico.
Fuggi. Allontanati. Estinguiti. La mia anima deve star sola.
Deve crocifiggersi, sbriciolarsi, rotolare,
versarsi, contaminarsi sola,
aperta alla marea dei pianti,
ardendo nel ciclone delle furie,
eretta tra i monti e tra gli uccelli,
distruggersi, sterminarsi sola,
abbandonata e unica come un faro di spavento.







































insostenibilesmarrimento alle ore 04/12/2003 08:35
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Rubeo Stefania

Assolo

Ho sospirato il palmo su strati d'argilla fredda,
            malinconica quiete serena, lievemente,
            il ricamo tuo si perde, come questi versi.
            Parole acute e timori, incantevoli suoni..
            tra le montagne, un lago vergine di gigli al sole.
            "Oro bianco -dicesti- d'amore il suo più bel fiore"
            Morir china tra i flussi, fluttuanti amari, morir pia.
            Tra i primi bagliori. Tra i primi crepuscoli spenti.
            Pallidi, rivoli d'occhi asciugan le mani umide al cielo
            cercando tra la polvere confetti bianchi d'illusione,
            "miei piccoli stormi piangenti "
            Un assolo, per me, di cime impetuose e orgogliose
            sei, tra orizzonti celesti, la mia umile canzone..
            Una piccola barca a vela in tempesta e intorno, 
violini e pianoforti.
            

insostenibilesmarrimento alle ore 04/12/2003 08:30
| commenti

lunedì, 01 dicembre 2003

  Bevo a una c...

 

Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all’inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.

 

Anna Achmatova - Brindisi -








insostenibilesmarrimento alle ore 01/12/2003 00:44
| commenti (1)