cannella bruna e calda quanto la pelle per aiutarti a trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, sferico come la terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire di no.... Se la tengo fra le mani la spezia mi parla. Ha una voce di crepuscolo, sembra rieccheggiare l'inizio dei tempi... Sì, sussurro, dondolando al ritmo delle parole. Sì, sei la curcuma, scudo ai dolori del cuore, unguento per la morte, speranza di rinascita. Cantiamo insieme il tuo canto...." Parole di altri... cercate, scovate, ritagliate... per illustrare la mia vita...

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Se leggi questi versi, dimentica la mano che li scrisse: t'amo a tal punto che non vorrei restar nei tuoi dolci pensieri, se il pensare a me ti facesse soffrire... W.Shakespeare

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Giaccio da solo nella casa silenziosa, la lampada è spenta, e stendo pian piano e mie mani per afferrare le tue, e lentamente spingo la mia fervente bocca verso di te e bacio me fino a stancarmi e ferirmi - e all'improvviso son sveglio, ed intorno a me la fredda notte tace, luccica nella finestra una limpida stella - o tu, dove sono i tuoi capelli biondi, dov'è la tua dolce bocca? Ora bevo in ogni piacere la sofferenza e veleno in ogni vino; mai avrei immaginato che fosse tanto amaro essere solo essere solo e senza di te!" Garcia Lorca

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martedì, 17 giugno 2003

Vi regal...

Vi regalo...

…Perché non possiate dimenticare di avermi incontrato
vi regalo una carezza,
un ciuffo di rosmarino, verde e profumato,
una foglia d'alloro strappata al vento,
una foglia di vite,
su cui specchiare la brama di calore.
Vi regalo una foglia di fico ricamata di sogni,
un fiore appena nato di pianta senza nome,
che ruba lo sguardo.


Il profumo
che sta dentro il mirto annoiato,
il frutto del ginepro impazzito,
le foglie di menta, per tutti i giorni dell'anno.
Vi regalo il blu del mio cielo,
quando bisticcia col rosso ed il porpora della sera.
Vi regalo le stelle, quelle più luminose
che trovate su di voi.
Vi regalo il nido, sul ramo alto dell'ulivo,
dove covare le avventure migliori del vostro pensiero.
Vi regalo il desiderio di parlare ,
a voce alta ,
con la sera, che ci ruba il tempo.
Vorrei regalarvi l'entusiasmo di vivere,
in un piatto di buona speranza.


Vi regalo, con la brezza della sera, un soffio di tenerezza .
Perché non possiate dimenticare di avermi incontrato ,
vi regalo, se volete, la voglia di sfidare a viso aperto
il mistero delle cose che ci danno ansia
per scandire il passo, col sorriso,
che racconta vittoria.
Poche cose ho nel mio pugno chiuso.
Lo apro e ve le porgo.
Prendetele, se vi va, altrimenti, volano via:
sono piccolissime cose,
leggerissime e fragilissime.
Sono battiti di ciglia,
ali di farfalle,
bagliori improvvisi di luce argentata...

E vi regalo...
una dolce melodia che parte dal mio cuore
e che vibra nel cielo
in cerca di un cuore...
che ha desiderio di ascoltare...

Un'ultima cosa...
non dimenticarti mai dei tuoi sogni
sono loro che colorano la tua vita d'essenza
e ti fanno sentire parte di uno spazio...
una luce brillante, tra le stelle.














































insostenibilesmarrimento alle ore 17/06/2003 23:24
| commenti (3)

martedì, 03 giugno 2003

Tutto è come l'ho lasciato.

Scoppio a ridere, mi sento quasi tradita. Mi sono agitata senza un motivo. So come andranno le cose, entrerò nel fuoco purificatore e verrò trasportata lontano. Oh, sarò punita, non ne dubito affatto. Forse un'ustione sulla pelle perchè non dimentichi, un corpo più brutto e vecchio, con tutti i dolori connessi.

Cammino  lungo gli scaffali vuoti, do gli ultimi saluti, ricordo alcuni momenti. Qui entrasti tu, amica e ti fermasti a guardare quel sari del colore di un serico cuore di papaja. Qui dietro cercava di nascondersi un ragazzo, col volto pieno di innocenza...

Ma già i nomi scivolano via da me, i volti, perfino la tristezza di dimenticare si offusca, come se già me ne fossi andata da molto, molto tempo.

Amore, dimenticherò anche te?

Soltanto a metà della bottega percepisco qualcosa, una sensazione impalpabile, lieve

quanto lo squilibrio di luce e buio in un cielo notturno quando si spegne una stella. L'antica maga se ne sarebbe subito accorta.

La bottega è un guscio vuoto. Ciò che le dava calore e respiro non c'è più, è svanito, e da tanto ormai.

Spezie, cosa significa questo?

Raduno tutto quello che è rimasto e lo accumulo in una pira al centro della stanza. Su di essa spargo la spezia del mio nome, il sesamo, granuloso seme, per proteggermi e coprirmi durante il viaggio. Lascio cadere ai miei piedi l'abito bianco, rabbrividendo.

Non devo prendere nulla da questa vita, devo andarmene nuda come sono arrivata.

Sono pronta.Affondo le mani nella curcuma, la spezia di rinascita con cui ho iniziato la mia storia e prendo l'orcio di pietra dei peperoncini.

Siedo nella posizione del loto sulla pira di spezie e per l'ultima volta apro l'orcio.

Allontano dai pensieri ogni amore e la mente si svuota... E' così dunque la morte?

Raccolgo l'ultimo peperoncino rimasto per il rito finale e recito le formule di invocazione.

Vieni fuoco, portami via adesso.

La paura mi pulsa contro le orecchie, un uccello spaventato dalla tempesta. Da un momento all'altro le fiamme...

Ma non accade nulla...

Aspetto.

Ripeto l'incantesimo ancora una volta. E ancora.

A voce sempre più alta.

Niente.

Tra i singhiozzi riprovo, tento altri incantesimi, le magie più semplici, per favore, per favore, per favore...

Ancora niente.

Spezie cosa avete in mente?

Nessuna risposta.

Spezie, dentro di me sono già partita, sto precipitando nello spazio e nel tempo, la pelle sfiorata dalle meteore, i capelli in fiamme. Non prolungate la mia agonia, vi imploro, io piccola maga, infine prostrata e terrorizzate come mi volevate.

Un silenzio più profondo di quanto abbia mai udito...

E nel silenzio vedo la punizione delle spezie...

Mi hanno lasciata qui, sola e priva di poteri magici.

Per me non ci sarà alcun fuoco purificatore..

Fiamme così  a lungo temute... A un tratto ho molta più paura della vita senza voi.

Solo adesso capisco. Sono condannata a vivere in un mondo spietato, abbandonata dalla magia, senza mezzi di sostentamento, senza un solo essere vivente al quale potermi appoggiare...

dunque la mia vita mi sta di fronte... sdentata e puzzolente come i vicoli nei quali abiterò, nascondendomi agli occhi di chi potrebbe riconoscermi, trascinando il peso dell'esistenza in un carretto rubato, dormendo nei portoni e pregando che qualcuno una notte....

insostenibilesmarrimento alle ore 03/06/2003 17:50
| commenti (7)

Per ladyAngel....

Le spezie non mi permettono più di scrivere o leggere nei commenti dei blog.

Ti scrivo qui, perchè ho letto nel tuo blog... la tua preghiera...

Non dipende dalla mia volontà, ma dalla volontà altrui...

Hanno preso le mie ali e le hanno inchiodate.... ogni mio movimento per  liberararmi e spiccare il volo mi lacera...

Devo stare ferma, immobile... far fluire piano piano la vita fuori dal corpo,

farmi strappare il cuore, ferire gli occhi... non ho armi per difendermi... sono imprigionata... Rimarrà un involucro vuoto, non avrò nulla da dare e nulla da chiedere....

ahahahhahahahh tutto in nome del MIO bene.... Qualcuno ha deciso che per il MIO bene questa è la soluzione migliore....

Non posso decidere io, nessuna scelta a me, nessuna opportunità... e col pianto in gola continuano a ripetere che è solo per il

MIO bene...

 

insostenibilesmarrimento alle ore 03/06/2003 17:20
| commenti (1)

lunedì, 02 giugno 2003

Nella stanza sul ret...

Nella stanza sul retro il re delle spezie troneggia su uno scaffale tutto per lui.

E'rimasto lì ad aspettare, con la certezza che un giorno sarei venuta da lui.

Prima o poi.

Giorni, mesi o anni.

Non ha importanza per lui, conquistatore del tempo.

Prendo in mano la lunga fiala sottile, la stringo fino a quando non si intiepidisce.

Eccomi, sono qui, come tu hai predetto, io piccola maga delle spezie, il cui tempo sta per finire.

Mi sento straziare al pensiero che ogni cosa resterà qui, ma non io...

Guardo attraverso il vetro polveroso e vedo tutti voi che siete entrati in punta di piedi in questa bottega, avete sfrugolato fra i miei barattoli

polverosi, avete lasciato scorrere sulle mani la polvere magica delle mie spezie, avete accarezzato le mie emozioni, le avete fatte entrare in voi..

Mi colpisce come un pugno in mezzo al petto l'amore che mi ispirate...

E' strano pensare a quanti tipi di amore possiamo provare. Strano il modo in cui nascono in noi senza ragione.

Sento i vostri nomi agitarsi dentro me, bolle di luce, i nomi di tutte le persone che amo di amori diversi...

Ah, ladyAngel... che sarai, come potrò andarmene senza averti vista una volta ancora... e tutti gli altri... catturati dalle fauci dorate di questo mondo,

come....

Ma devo lasciarli, per il loro bene...

Rimango a guardare fuori...

L'aria sembra capace di trattenere le immagini, come quando si chiudono gli occhi dopo aver fissato il sole.

Luminose e pulsanti, le sagome delle persone venute qui almeno una volta.

Aria conserverai anche le mie sembianze quando me ne sarò andata?

Riguardo il cartello oramai pronto da esporre: ULTIMO GIORNO. DOMANI SI CHIUDE.

Presto ci sarà forse qui un'altra maga a scrivere un'insegna diversa, NUOVA GESTIONE.

Chi sarà?... sarà amata?

Smettila sciocca maga. Nel luogo dove stai andando (ma dove?) niente di tutto questo ha più importanza...

insostenibilesmarrimento alle ore 02/06/2003 15:15
| commenti (3)

Chiudo la porta della bottega, le mani ferme come se la mente non fosse

un vorticoso turbine di sabbia che gira

e gira e gira. Metto il cartello CHIUSO.

Pensa, piccola maga, pensa....

Solo poche ore, i secondi mi gocciolano tra le dita simili a stille d'acqua argentea

sempre più veloci...

Non così. Pensa a quello che devi portare a termine,ordinatamente, a chi va aiutato prima di...

Prima di ciò che mai avrei immaginato di dover fare di nuovo in questa vita...

accendere il fuoco della distruzione ed entrarci...

Ma stavolta da sola... senza nessuna mano amica, senza nessun sguardo protettivo...

Io, maga delle spezie, dopo aver infranto talmente tante regole da ignorare,

o non voler vedere ciò che mi accadrà...

Basta maga. Pensa una cosa alla volta, e lascia i tuoi problemi per ultimi...

 

insostenibilesmarrimento alle ore 02/06/2003 13:24
| commenti

domenica, 01 giugno 2003

solitudine di un ragno sopra il filo spezzato di una ragnatela,

il vento filtra tra il vetro rotto,

il sole tramonta,

sembra quasi voler scomparire nel vuoto.

Immagini...

Immagini che  calpestano altre immagini

e inutili lacrime che le prendono a braccetto.

Fine di tutto dietro un sorriso dipinto che

sta recitando anche per se stesso o forse

solamente per ingannare lo specchio.

Un soffitto che mi cade addosso,

un peso che non sopporto più: dov'è il cielo?

Inimmaginabili fili della mente che mi portano a

scaldarmi al fuoco freddo della disperazione...

insostenibilesmarrimento alle ore 01/06/2003 15:48
| commenti

questo nuovo giorno mi vede sempre più curva sotto il peso di un dolore immenso,

le mie spezie, la mia bottega ormai talismani inutili,

nulla mi protegge dal dolore, incapacità totale di rinchiudermi fra queste mura amiche,

come una tigre in gabbia vorrei azzannare la vita, mordere, lacerare per

provare a dimenticare il grido della mia anima ferita a morte..

diventare cattiva, spietata... non più dispensatrice di gioia, di sorrisi...

di piccole stelle tremolanti... portare raffiche di vento, come frustate...

improvvisare onde distruttrici...

Voglio annullarmi, distruggermi per non soffrire,

ubriacarmi di vita avvelenata, intossicarmi col suo veleno e poi...

poi.... sarà la fine... niente dolore, niente lacrime, niente cuore...

insostenibilesmarrimento alle ore 01/06/2003 10:58
| commenti