cannella bruna e calda quanto la pelle per aiutarti a trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, sferico come la terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire di no.... Se la tengo fra le mani la spezia mi parla. Ha una voce di crepuscolo, sembra rieccheggiare l'inizio dei tempi... Sì, sussurro, dondolando al ritmo delle parole. Sì, sei la curcuma, scudo ai dolori del cuore, unguento per la morte, speranza di rinascita. Cantiamo insieme il tuo canto...." Parole di altri... cercate, scovate, ritagliate... per illustrare la mia vita...
¤ Amo ¤
Se leggi questi versi, dimentica la mano che li scrisse: t'amo a tal punto che non vorrei restar nei tuoi dolci pensieri, se il pensare a me ti facesse soffrire... W.Shakespeare
¤ Odio ¤
Giaccio da solo nella casa silenziosa, la lampada è spenta, e stendo pian piano e mie mani per afferrare le tue, e lentamente spingo la mia fervente bocca verso di te e bacio me fino a stancarmi e ferirmi - e all'improvviso son sveglio, ed intorno a me la fredda notte tace, luccica nella finestra una limpida stella - o tu, dove sono i tuoi capelli biondi, dov'è la tua dolce bocca? Ora bevo in ogni piacere la sofferenza e veleno in ogni vino; mai avrei immaginato che fosse tanto amaro essere solo essere solo e senza di te!" Garcia Lorca
¤ Leggo ¤
¤ Ascolto ¤
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sabato, 31 maggio 2003
A volte i miei occhi sembrano appartenere a qualcun altro.
Qualcuno che sta a guardare. Che guarda l'oceano dalla finestra. O una barca sul fiume. O, nella nebbia, un passante col cappello.
Questo sguardo esaspera. E' a metà fra indifferenza e disperazione. Ma gli altri non sanno, che in certi posti, come quello da dove vengo io, diversi tipi di disperazione si contendono il primato. E che la disperazione personale non può essere mai disperata abbastanza. Che qualcosa accade quando il tumulto dentro una persona si abbandona sfinito, davanti al tempio del vasto, violento, volteggiante, incalzante, ridicolo, pazzo, velleitario tumulto della vita. Che il grande dio ulula come il vento rovente ed esige adorazione. E allora il piccolo dio deve fuggire scottato, stupito della propria temerarietà. Assuefatto alla continua conferma della sua irrilevanza diviene flessibile e indifferente. Non conta molto. Molto conta niente. E meno qualcosa contava, meno ancora contava. E niente era mai importante. Perchè ci sono cose peggiori. Nel paese dal quale provengo, sospeso per l'eternità fra il dolore e la solitudine, cose peggiori continuano a succedere.
Così io fuggo, ridendo vacuamente. Fischietto, prendo a calci i sassi. La mia fragile baldanza mi viene dalla relativa piccolezza della mia sfortuna. Quello che c'è nei miei occhi, non è disperazione, ma una specie di ottimismo forzato. E il vuoto. Il vuoto dentro e le parole fuori... Ma come potete capire?
Capire che le due cose si completano. Come cucchiai infilati l'uno nell'altro. Come i corpi di due amanti abituali.
insostenibilesmarrimento alle ore
31/05/2003 09:36
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venerdì, 30 maggio 2003
azzurro azzurro... il colore del cielo, il colore del mare, il colore dei sogni, il colore di urano, il colore della serenità,
il colore con cui vorrei dipingere la mia pelle, sdraiarmi fra le onde e mimetizzarmi fra loro, divenire loro sorella... nell'andare e ritornare
oppure volare nel cielo.... e lì appendermi... lasciando cadere pensieri, emozioni, divenire aria... leggera...
non voglio sentire parole, non voglio parole che feriscono le mie orecchie, poi da lì scendono attraverso la pelle per depositarsi sul
cuore e piano piano scavare... fino in fondo, in fondo in fondo... al nucleo incandescente, al nucleo pulsante e con mano di ghiaccio
lo afferrano...
che voglia di dire basta! Basta dolore, basta tristezza..... che voglia di sorridere, che voglia di vivere...
ma a volte poche parole spengono l'interruttore... e ti ritrovi bloccata nel tuo giro di danza... ancora coi piedi sollevati dal suolo... la piroetta si blocca a metà... ecco..... hai perso l'equilibrio... cadi......
insostenibilesmarrimento alle ore
30/05/2003 23:29
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eccomi qui, io maga delle spezie... il tuo prezioso diamante...
mi vuoi dura come lui, forte come lui... la pietra magica per eccellenza...
si il mio amore per te ha qualcosa di magico... forse saranno state le mie spezie,
che si sono arrese alla forza dell'emozione... e mi infondono coraggio, determinazione, pazzia...
si sono come il diamante, dura, tenace, testarda...
Un unico punto dove colpirmi... e se lo farai...... mi sbriciolerò....
insostenibilesmarrimento alle ore
30/05/2003 21:24
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giovedì, 29 maggio 2003
Il nocciolo... maga oggi avresti bisogno della pianta del nocciolo...
Nocciolo, amico della luna..
Nocciolo che protegge...
Nocciolo che aiuta a scoprire i tesori nascosti...
C'è un tesoro nascosto in te? un tesoro che io nn vedo?
C'è qualcosa che non conosco che mi impedisce di apprezzare il tuo amore?
Io so che vorrei il mio cuore racchiuso nel guscio di una nocciola... un guscio protettivo... un guscio contro il dolore...
insostenibilesmarrimento alle ore
29/05/2003 16:21
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mercoledì, 28 maggio 2003
Il buongiorno
Mi chiedo in fede: che facemmo noi
prima di amare? Divezzati ancora
non eravamo e allattati di rustici
piacere, come i bimbi? O russavamo
nella caverna dei Sette Dormenti?
Fu così. Ma non erano che ombre
di piaceri. Se mai vidi bellezza
e la volli e al ebbi,
non fu che sogno della tua bellezza.
E ora buongiorno alle nostre due anime
che si destano e senza alcun timore
si vegliano, ché amore ogni orizzonte
chiude all'amore e di una cameretta
fa un ognidove. Restino alle nuove
terre i navigatori, e mappe nuove
scoprano ad altri mondi sopra mondi:
si lasci un solo mondo a noi, che abbiamo
ciascuno un mondo ed è un mondo ciascuno.
Nel tuo occhio il mio volto, il tuo nel mio
si specchia e cuori semplici e fedeli
riposano nei nostri volti: dove
trovare due più limpidi emisferi
senza Nord affilato, Ovest caduco?
Equamente non fu mischiato ciò che muore,
se i nostri amori sono uno e tu
ed io così fratelli nell'amore
che né l'uno né l'altro può mancare o morire.
JOHN DONNE (1572-1631)
insostenibilesmarrimento alle ore
28/05/2003 08:44
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martedì, 27 maggio 2003
amore dolcissimo......amore.......
insostenibilesmarrimento alle ore
27/05/2003 16:55
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lunedì, 26 maggio 2003
è così disperato il mio amore... che la mia mente
non riesce a pensare a parole da donarti... c'è un vuoto,
un vuoto pieno di te, del tuo ricordo...
ogni spazio riempito di te... non rimane posto per parole...
insostenibilesmarrimento alle ore
26/05/2003 21:48
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domenica, 25 maggio 2003
Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese dal costui piacere sì forte,
che, come vedi, ancor non mi abbandona.
insostenibilesmarrimento alle ore
25/05/2003 21:52
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venerdì, 23 maggio 2003
"... - sono una volpe e non posso giocare con te, non sono addomesticata... " "Cosa vuol dire addomesticare?" - disse il piccolo principe - "E' una cosa da molto dimenticata, vuol dire creare dei legami... Tu, per me, fino ad ora, non sei che un ragazzino uguale a centomila. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io per te sono una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo e io sarò per te unica al mondo.
Se tu mi addomestichi la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi guarda! Vedi laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano... Per favore... addomesticami..
Si conoscono solo le cose che si addomesticano. Gli uomini non hanno più il tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!
"cosa bisogna fare?"
"Bisogna essere molto pazienti. In principio ti sederai un po' lontano da me, così, sul'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino. Sarebbe meglio sempre arrivare sempre alla stessa ora. Se tu vieni per esempio alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora, aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi ed inquietarmi, scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti"
"cosa sono i riti?"
"Anche questa è una cosa da tempo dimenticata. E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. Quando tu partirai piangerò..."
"La colpa è tua - disse il piccolo principe - io non ti volevo far del male, tu hai voluto che ti addomesticassi... Cosa ci guadagni?"
"Ci guadagno - disse la volpe - il colore del grano."
Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi. ~ Antoine de Saint-Exupèry ~
insostenibilesmarrimento alle ore
23/05/2003 13:47
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giovedì, 22 maggio 2003
"La cannella.... un osso scuro e cavo... La cannella capace di procurare amici, la cannella bruna e calda quanto la pelle, per aiutarti a trovare qualcuno che ti prenda per mano, che corra ridendo con te.... E per tutti gli altri, quelli dagli occhi duri come le pietre, la cannella distruttrice dei nemici, p er darti forza, forza alle gambe e alle braccia, ma soprattutto alla bocca perchè un giorno tu sappia gridare: NOOOO, abbastanza forte da riuscire a fermarli, inermi e sbigottiti...."
ah se anche io potessi usarvi, spezie!! in questa sera carica di dolore...
dolore, dolore, dolore,
che lascia sbigottiti, la mente invasa da mille pensieri pur di non guardare, di sentire, di ricordare, ciò che ci ha ferito...
pensieri sciocchi, pensieri strani, una moltitudine di pensieri per non pensare a nulla...
ma il dolore pulsante nel petto non tace...
che fare? come fare?
come ingannare la mente e convincerla che nulla è cambiato, mutato, le cose ascoltate non vere.......
insostenibilesmarrimento alle ore
22/05/2003 21:00
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mercoledì, 21 maggio 2003
Il Sorriso
C'è un Sorriso d'Amore,
e c'è un Sorriso d'Inganno,
e c'è un Sorriso dei Sorrisi
in cui questi due Sorrisi si incontrano.
E c'è uno Sguardo d'Odio,
E c'è uno Sguardo di Disprezzo,
e c'è uno Sguardo degli Sguardi,
che tentate di scordare in vano;
perché si pianta nel profondo del Cuore,
e si pianta nel profondo della Schiena,
e nessun Sorriso che mai fu Sorriso,
ma un solo Sorriso soltanto,
che fra la Culla & la Tomba
si può Sorridere soltanto una volta;
ma, quando è Sorriso una volta,
c'è una fine a tutta l'Angoscia.
~ William Blake ~
insostenibilesmarrimento alle ore
21/05/2003 20:14
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Sono la regina degli angeli maldestri delle calde notti, suono di violini ascoltati.
Sono la regina del sottile sentire ansioso di angeli maldestri,
fragili gelsomini in fiore, che passeggiano...
ritmo che corre dentro, ferendo il cuore tremante in equilibrio sulla linea sottilissima del giorno
Sono la regina di angeli in attesa di dolce risveglio fra le braccia...
Entro un pò, respirando piano tra le braccia, in attesa di giochi senza memoria...
Cosa d'alta magia non ferirsi mai...
cosa per maghe più potenti di me...
Sono la regina di angeli maldestri nell'alba profumata di cannella...
insostenibilesmarrimento alle ore
21/05/2003 08:47
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La città inizia a muoversi. Ti amo.
In quest'ora che non è alba, che non è tramonto, ma solo aria scura
che mi copre, scaldandomi e lune e stelle ad attenderci.
Stringimi. Fammi sentire la tua amorevole presenza in questo giorno che sa di abbandono, ora che viaggia veloce, che sa di abbandono ora che guardo indietro... e non più lune e stelle come adoro pensare.
Il giorno viaggia veloce e la realtà mi viene incontro se guardo avanti e scompare se le mie mani coprono il viso, quasi a proteggerlo dagli abbaglianti soli che già da tempo non incontro, ma c'è solo aria scura che mi copre, scaldandomi in quest'ora che non è alba, che non è tramonto, ma solo ritorno alla realtà, che sa di abbandono, malinconico come una musica, che può farti piangere se vuole...
insostenibilesmarrimento alle ore
21/05/2003 08:34
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martedì, 20 maggio 2003

La città di notte.
Ha questo odore.
Città di notte, sotto la pioggia.
Annuso. Odore dolce.
Guardo fuori la città muoversi.
Fermarsi al semaforo.
Tu non sai a cosa sto pensando.
Mi pensi.
Le mie labbra le vorresti su di te.
Si aprono e ti leccano, lasciando tracce sulla tua pelle.
E i tuoi occhi nei miei per così poco.
Ti regalerei la mia lingua per i tuoi occhi nei miei.
Per questo perdermi veloce che riscalda i miei pensieri.
Così provo amore.
Questione di secondi affacciata alla finestra.
Poi la città che si muove.
Ancora.
Abbandonandoti.
Così provo amore per secondi, perdendomi nel caldo di pensieri che si incontrano per caso in questa città sotto la pioggia.
I tuoi occhi nei miei, per così poco, poi il veloce della città che corre, abbandonando desideri appena accarezzati e stasera cercherò di non pensare al tuo nome, e tu non penserai al mio.
Cercherò di non pensare al rifugio sicuro delle tue braccia, tu di non pensare al morbido delle mie braccia. E non ci toccheremo col pensiero, nemmeno sfiorandoci.
Sono solo istanti caldi prima della notte.
Prima di una lunga notte in una città piovosa, che passerò qui, in questa bottega, con la solita forte convinzione che in fondo nessuno
mi ama veramente.
Così dolce e crudele perdermi, anche se solo per pochi secondi.
Così dolce e crudele.
Nel silenzio.
Così dolce.
insostenibilesmarrimento alle ore
20/05/2003 21:52
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spezie....buon giorno....
il vostro profumo questa mattina si diffonde come le lunghe note a spirale del liuto,
come il suono del tamburo che fa rimescolare il sangue col suo ritmo selvaggio....
grazie spezie...
insostenibilesmarrimento alle ore
20/05/2003 08:24
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lunedì, 19 maggio 2003
E il tempo passa...
A volte le giornate sono vuote e immobili, come se fossi sospesa in un coma,
in attesa di ricominciare a vivere la vita vera.
A volte mi scaraventano in avanti, tra pause e scossoni improvvisi, rammentandomi la realtà...
Vorrei trascorrere i miei giorni nella vita vera, essere un luminoso girasole ebbro di luce...

insostenibilesmarrimento alle ore
19/05/2003 15:42
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Avrei tante cose da fare...
Eppure ancora e ancora mi ritrovo alla finestra.
In piedi, semplicemente a guardar fuori.
Oggi sono un albero solitario soffocato dalla polvere.
L'esiguo frammento di cielo scolorito.
insostenibilesmarrimento alle ore
19/05/2003 13:43
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sabato, 17 maggio 2003

occhi incapaci di vedere...
voci di merlo, acute e vibranti,
buone per un sordo o un ritardato.
Stupidi.
Dal mio pugno si leva come fumo una nuvoletta di polvere di foglie d'alloro frantumate.
Un desiderio dagli artigli di tigre balza fuori dal suo nascondiglio dentro me...
insostenibilesmarrimento alle ore
17/05/2003 23:52
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come questo albero... solo... con i piedi su un terreno impastato, impastante...
Il vuoto.
Il vuoto attorno.
I rami, pesanti, stanchi... voglia di sprofondare... sotto la terra...
terra pietosa, calda...
La giornata liquida... un velo addosso... il mio corpo ha camminato... ha sorriso... ha parlato... ha mangiato... ha fatto tante cose... le cose che gli altri si attendono da me...
ma l'anima dov'era?
Non c'era.
Era uscita. Non vuole rientrare in questo corpo. Se ne sta lassù... guarda... vuole silenzio, voleva parole, voleva...
ma nulla è arrivato... solo dubbi, silenzi... parole senza senso... e allora sta lassù... sola...
Intanto arriva la sera... liquida... densa... ma lei non tornerà nel corpo... è stanca... lasciatela fra le braccia della luna... lasciatela riposare...
insostenibilesmarrimento alle ore
17/05/2003 19:08
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venerdì, 16 maggio 2003
Nella mezza luce della sera siedo dietro questo mio banco, intenta a tagliare con la punta del mio coltello magico semi di cumino in frammenti non più grandi dell'uovo di un insetto...
Voi, frequentatori della mia misera bottega, sapete bene ormai a cosa serva il cumino? non voglio ripeterlo... già la mano di ghiaccio mi attanaglia i polmoni.
Ci vuole concentrazione per questo lavoro. Bisogna dire certe parole mentre la punta della lama penetra di netto la durezza fragile del seme, bisogna inspirare e trattenere il respiro finchè non è il momento giusto per lasciare uscire il fiato. E perciò ho dovuto aspettare di vuotare la mente dai pensieri bui, perciò non voglio raccontare ancora a cosa serve il cumino...
Continuo senza fermarmi... devo fare presto...
Il coltello sale e scende, sale e scende. I semi di cumino ronzano allegri come api.
Devo imprimere la giusta pressione, spaccare ogni seme esattamente a metà lungo la linea centrale.
Devo mantenere il giusto ritmo.
Troppo veloce e i semi andranno in frantumi.
Troppo lento e l'invisibile catena tra i granelli spaccati a metà si spezzerà dissipando nell'aria la loro nera energia...
insostenibilesmarrimento alle ore
16/05/2003 21:21
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giovedì, 15 maggio 2003
I nostri baci sono lunghi, affamati, incalzanti: hanno l'aspra intensità del finocchio selvatico.
Emanano lo splendore dorato del burro nel sole.
Ci baciamo con una strana urgenza, come non avessimo un'intera vita di baci davanti a noi.
Sarà perchè ci siamo resi conto di quanto il mondo sia avaro nel prodigare i suoi doni
e quanto invece sia rapido nel riprenderseli?
insostenibilesmarrimento alle ore
15/05/2003 21:25
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mercoledì, 14 maggio 2003
D'ora in ora più selvatica. Lo so.
Da tanti anni divorata,
tagliata, ritagliata, i rami costretti a destra e a manca,
mi slanciai, fiorendo minuti fiori bianchi:
sopra gli steccati fisso in viso le persone.
Mi guardano le api, mi ha preso in mano il vento.
Forte e aspro è il mio gusto, rigogliose le mie fronde.
Si acciglia la gente se vede che metto ancora una radice.
~ Janet Frame ~
insostenibilesmarrimento alle ore
14/05/2003 13:30
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martedì, 13 maggio 2003
C'era una volta una principessa. Viveva in un palazzo sott'acqua, pieno di serpenti.
Nessuno sapeva chi fossero i suoi genitori, nè come lei fosse arrivata in quel luogo.
Non era infelice.
Era felice, quanto bastava.
I serpenti erano bellissimi, con le loro livree verdi, gialle e dorate, e pieni di dolcezza.
La nutrivano, giocavano con lei e l'addormentavano al suono di soavi canti.
S'intrecciavano fra i suoi capelli in ghirlande variopinte.
Lei non era stanca della sua vita nel palazzo.
Non desiderava vedere il mondo esterno.
Non conosceva neppure l'esistenza di una vita diversa da quella immersa nella verde e fioca luce del mondo subacqueo, da quella racchiusa nelle fresche mura del palazzo, fatte di corallo e di pietre marine...
Arrivò il principe.
Lui possedeva un monile capace di dividere le acque e così scoprì il palazzo sommerso.
Accadde per caso.
Non andava in cerca di una principessa.
Quando giunse al palazzo, lei dormiva.
Lo incuriosì la principessa addormentata.
La svegliò... e lei non riusciva a credere ai propri occhi.
Nel sentirlo parlare capì che non avrebbe più potuto essere felice ascoltando il canto muto dei suoi compagni serpenti.
S'innamorò così, semplicemente.
Perchè l'amore è così, semplice...
Perchè fu lui a destarla e a rivelarle il magico universo della vita: la luce di diamante sulle foglie, il richiamo all'amore...
Nel palazzo non esistevano specchi. Guardandolo negli occhi, nel loro centro denso e scuro, la principessa vide per la prima volta l'immagine di se stessa, minuscola, raddoppiata e bellissima.
Lo amò forse proprio per questo, senza di lui non avrebbe mai saputo chi era veramente...
insostenibilesmarrimento alle ore
13/05/2003 13:20
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domenica, 11 maggio 2003
Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
-Nazim Hikmet
Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse come la mia ombra
mi stava accanto anche nel buio
non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
quando si dorme si perdono le mani e i piedi
io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno
durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse fame o sete o desiderio
del fresco nell'afa o del caldo nel gelo
era qualcosa che non può giungere a sazietà
non era gioia o tristezza non era legata
alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
era in me e fuori di me.
durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
e del viaggio non mi resta nulla se non quella nostalgia.
insostenibilesmarrimento alle ore
11/05/2003 23:11
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Questa notte le tenebre sono state un'onda altissima.Mi hanno trascinato fuori dal corpo e mi hanno portato a galleggiare tra le stelle, minuscoli pori luminosi della pelle del cielo. Se soltanto avessi potuto attraversarli! Mi sarei ritrovata dall'altra parte, la parte giusta, priva di ombre, perfettamente illuminata, al di là delle preoccupazioni di questo universo terreno.
Sono stata costretta a rientrare nei confini angusti di questo corpo. Disperatamente ho frugato il cielo con lo sguardo.
Ma ecco, un lampo, a sinistra, una minuscola cicatrice di luce, già in via di guarigione, la mia stella cadente....
insostenibilesmarrimento alle ore
11/05/2003 10:55
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mercoledì, 07 maggio 2003
mi fa male il cuore, come se qualcuno l'avesse strappato in due per poi ricucirne insieme, rozzamente i pezzi con un grosso ago...
Mi ero rifugiata in questa bottega, circondandomi di spezie magiche, sicura di poter fuggire il dolore, sicura di aver trovato un riparo... ma il dolore mi ha inseguito... ed aumenta di minuto in minuto..
che fare? adesso...
insostenibilesmarrimento alle ore
07/05/2003 15:11
| commenti (2)
martedì, 06 maggio 2003
se un uomo e una donna si guardano negli occhi, come è successo a noi, le loro anime si uniscono.
Lo sguardo è una corda d'oro che lega l'uno all'altra.
Anche se non ci incontreremo più, porteremo sempre con noi qualcosa dell'altro. Non riusciremo mai a dimenticare e non potremo più essere del tutto felici.......
insostenibilesmarrimento alle ore
06/05/2003 22:16
| commenti (1)
Quando si ha il cuore indurito dal proprio dolore, è facile restare indifferenti a quello altrui. Quanto è eccitante! Essere sollevata nel cuore del caos, rimanere in equilibrio senza fiato sull'orlo del nulla. E poi la caduta a precipizio, il mio corpo ridotto in briciole, le ossa frantumate, liberate, divenute schiuma, il cuore finalmente sciolto dalle catene...
insostenibilesmarrimento alle ore
06/05/2003 08:55
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lunedì, 05 maggio 2003
Noi saremo
Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi
che certo guarderanno male la nostra gioia,
talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?
Andremo allegri e lenti sulla strada modesta
che la speranza addita, senza badare affatto
che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?
Nell'amore isolati come in un bosco nero,
i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,
saranno due usignoli che cantan nella sera.
Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,
non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene
accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.
Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.
Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l'anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?
~Paul Verlaine~
insostenibilesmarrimento alle ore
05/05/2003 17:47
| commenti
domenica, 04 maggio 2003
Rifiuto. Rifiuto.
La parola echeggia dentro di me, increspature di suoni che si allargano. Un cerchio di possibilità dopo l'altro.
La paura è un'onda salmastra in cui mi sento affogare una volta di più.
Ma adesso so cosa devo fare. E ne sono felice, come se giunta di notte sull'orlo di un precipizio, proprio sul punto di compiere il passo definitivo, l'improvvisa luce di un lampo mi avesse rivelato appena in tempo il baratro fatale....
insostenibilesmarrimento alle ore
04/05/2003 21:48
| commenti
sabato, 03 maggio 2003
Polvere di radice di fiore di loto. Erba dell'amore duraturo. Maga, troppe regole hai infranto per poterle contare!
insostenibilesmarrimento alle ore
03/05/2003 22:59
| commenti
non sopporto la faccina
che mi esorta ad essere paziente!!!!!! Io non sono paziente per nulla, grgrgrROARR!!!!
insostenibilesmarrimento alle ore
03/05/2003 18:05
| commenti
O madre di tutte le maghe, oggi vorrei chiederti se non hai mai sentito i tuoi pensieri agitarsi intorno a te, come un oceano di flutti salmastri, e una voce, la sua, che ti chiama col grido di un gabbiano, per cui tutto il resto si fa sfuocato e lontano, suoni remoti nelle profondità marine.
Madre cosa devo fare? Tutte le certezze della mia esistenza stanno crollando come scogliere di sabbia in una tempesta, e la polvere pungente ferisce gli occhi...
insostenibilesmarrimento alle ore
03/05/2003 13:56
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"Non bisogna interrogarmi, ma comprendermi in silenzio, poichè io stessa agisco nel silenzio. Non sono abituata a parlare. Devi comprendere che tutto ciò che diviene è l'oggetto della mia muta contemplazione, e che questa contemplazione è il mio primo destino perchè io stessa sono nata da una contemplazione, e in me il soggetto che contempla genera in quell'atto stesso l'oggetto della sua contemplazione. I matematici disegnano le figure che nascono dalla loro contemplazione. In me non vi è disegno. Io contemplo soltanto e le forme dei corpi si diegnano, quasi uscissero da me..."
(Enneadi, di Plotino)
insostenibilesmarrimento alle ore
03/05/2003 12:31
| commenti
venerdì, 02 maggio 2003
insostenibilesmarrimento alle ore
02/05/2003 22:45
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Guardo la notte stellata.
I miei occhi cercano istintivamente la luna.
Madre di tutte la fate, guardami... aiutami... la tua povera e piccola maga disobbediente, non distruggere chi amo per punire me...

insostenibilesmarrimento alle ore
02/05/2003 22:18
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Questa mattina sono andata a cercare il basilico. Prima della raccolta ho purificato la mia mano destra, lavandola con l'acqua di tre fonti, aspergendola con il ramo di una quercia. Ho indossato vesti pulite e mi sono tenuta lontana dalle genti.
Basilico, soggetto all'influsso di Marte, dammi la tua vitalità, la tua energia. So che potresti donarmi facilmente la collera.
Non voglio la collera distruttrice, voglio la collera generatrice. Piccola maga devi cercare anche l'acanto per far sì che la tua vita si risolva...
Acanto, pianta di Marte. dammi il coraggio, la forza, in questo momento cruciale della mia vita. Aiutami a sgrovigliare la mia vita spinosa, a superare queste terribili difficoltà...
Ecco piccola maga pasticciona... ti eri dimenticata una cosa essenziale. L'acanto si può usare solo nelle ore diurne di Marte e nei giorni dedicati a Giove. Non voglio l'imprudenza, la collera, la precipitazione, la violenza... io volevo solo l' Amore.....
insostenibilesmarrimento alle ore
02/05/2003 11:55
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giovedì, 01 maggio 2003
ti ho regalato un piccolo sasso bianco. Un pezzetto di marmo.
L'ho caricato con la mia energia. L'ho tenuto stretto a lungo fra le mani, mentre ero fra le tue braccia.
Un piccolo sasso bianco. Un pezzo di amore strappato dal mio cuore.
Povera piccola maga...
insostenibilesmarrimento alle ore
01/05/2003 22:27
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Il mio amore per te è nato quando la mia anima ha riconosciuto la tua… Anime simili.
Stesso cielo nel quale volare. Azzurro. Profondo. Immenso. Catene ai piedi miei. Macigni ai piedi tuoi. Ma le nostre anime unite avevano forza per spezzare le catene e frantumare i macigni. Cielo sopra noi. Cielo sotto noi.
Ridere. Quanto era bello ridere con te… per tutto, per niente
Perché l’amore è riuscire a ridere insieme. Perché l’amore è saper sconfiggere il dolore, colorarlo di gioia, anche quando la gioia è solo una piccola luce dentro l’anima. Ma io riuscivo a tenere sempre accesa la piccola luce… Le mie labbra si curvavano all’insù… a dispetto di tutto, a dispetto della vita stessa… eri il mio sorriso perenne…
I tuoi macigni si sono scontrati nelle mie catene… le nostre ali hanno rallentato il battito… sei caduto. Le mie catene hanno strattonato… e anche io sono precipitata..
Hai ripreso il volo… ti ho seguito. Con disperazione. Con coraggio. Ma un’ala è ferita. Te ne accorgi? No... forse no..
Voli nel cielo… ti seguo, caparbiamente. Arranco. Il cielo è sempre lo stesso per entrambi. Alcune nubi separano le nostre anime. Non ti sento. Non sento ciò che dici. Non mi senti.
Non senti ciò che urlo. La mia ala ferita pulsa. Sanguina.
Il vento allontana i nostri sguardi. Un aquilone cattura la mia mente. E’ bello, colorato. Forse se mi aggrappo alla sua coda, il dolore della ferita si attenua. Tu voli in alto. Ti accorgi che non sono vicino a te? No… o forse sì… Forse anche tu pensi che i tuoi macigni e le mie catene sono un fardello troppo pesante… Ho bisogno di curare la mia ala ferita… ho bisogno di te per guarire… per riprendere il volo… Forse lassù… più in alto ci sarà qualcuno che potrà aiutarci a spezzare le catene e sbriciolare i macigni… Vola con me, aspettami, non mi far allontanare attaccata ad un aquilone di carta… fermati a darmi una mano… sono ancora qui… anche se sto precipitando. Rallenta la mia caduta. Amami ancora. Riaccendi la luce nel mio cuore. Ridona il sorriso alla mia bocca.
Amami ancora, per sempre, come sempre.

insostenibilesmarrimento alle ore
01/05/2003 11:53
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